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Riparte il tax free shopping in Europa (+11%). Bene l'Italia grazie ai turisti cinesi e russi

Dopo un 2016 in calo, torna a crescere a due cifre il mercato del tax free shopping che nel mondo, secondo le stime di Altagamma, vale circa 55 miliardi di euro, di cui oltre il 50% assorbiti dal lusso. A trainare la crescita in Europa sono stati UK (+22%), Spagna (+18%), Italia (+8%) e Francia (+7%), mentre è in lieve flessione la Germania (-4%).

 

Complessivamente nei primi nove mesi del 2017 il settore ha messo a segno un aumento dell'11%, un'inversione di tendenza rispetto alla flessione del 4% dell'analogo periodo dell'anno precedente. A scattare la fotografia è Global Blue, in occasione dell'annuale appuntamento con l'Osservatorio Altagamma, che si è svolto ieri (25 ottobre).

 

«Il 2016 è stato un anno orribile, ma nel 2017 le cose stanno andando molto meglio. Prevediamo che i prossimi mesi siano più complicati dei primi sette, ma quest'anno sono stati ritrovati i volumi del 2015», ha esordito Pier Francesco Nervini, chief operating officer North & Central Europe & Global Accounts di Global Blue.

 

Il trend positivo è riconducibile a diversi fattori: in primis al consolidamento della ripresa globale, che ha portato a un aumento dei turisti con una maggiore capacità di spesa, anche se dai dati di Global Blue si evidenzia come  nel corso degli ultimi anni i segmenti di mercato legati ai beni "premium" e "mass" sono cresciuti più di quelli della fascia "luxury".

 

I cinesi si confermano i primi globe shopper, con un aumento della spesa del 15%. A spingere il turista cinese a fare acquisti nel Vecchio Continente non è il prezzo: a fronte del progressivo livellamento dei listini tra Est e Ovest, la prima leva dello shopping è l'esperienza in sè.

 

Dopo anni bui, ritornano in Europa anche i turisti russi, che nei primi nove mesi hanno messo a segno un incremento degli acquisti del 24%. Dati positivi anche per gli americani. In controtendenza invece il Medio Oriente, con una flessione della spesa del 13%, mentre continua a funzionare solo Dubai.

 

Le buone notizie proseguorno anche quando l'analisi si concentra esclusivamente sull'Italia. Dopo un 2016 difficile, il mercato tricolore ha registrato una crescita degli acquisti tax free dell'8%. Anche nella Penisola, i cinesi si confermano la prima nazionalità, rappresentando il 29% sul totale del mercato. Anche in questo caso si avverte la ripresa del flusso di turisti russi, che nei primi nove mesi hanno incrementato la spesa del 27%.

 

«In realtà - precisa Nervini - i russi continuavano a frequentare il nostro Paese, ma avevano smesso di acquistare con i ritmi abituali».

 

In aumento nella Penisola anche gli statunitensi (+12%) e i coreani (+10%), che però rappresentano rispettivamente solo il 9% e il 6% del mercato italiano.

 

I dati Global Blue evidenziano in particolare come nel nostro Paese si confermi un buon andamento del canale di vendita degli outlet che, nel periodo di riferimento, è progredito a un ritmo sostenuto, raggiungendo il 21% del mercato tax free.

 

Il trend positivo del mercato tax free in Europa dovrebbe proseguire anche negli ultimi tre mesi del 2017, ma con ritmi forse più cauti.

 

«Da qui alla fine dell'anno - fa il punto Nervini - prevediamo una chiusura con segno positivo, naturalmente con performance diverse».

 

L’Italia, secondo le stime di Global Blue, crescerà anche nell’ultimo trimestre del 2017: «Gli acquisti - conclude Nervini - saliranno dell’8%, con un +2% stimato per la Francia e Regno Unito e Germania leggermente negativi. Il vero punto di domanda è la Spagna, che sta vivendo un momento di sofferenza dovuto alle conseguenze del referendum per l’indipendenza catalana.

 

 

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