HIGH TECH

Performance Days: a Monaco di Baviera tra athleisure e sostenibilità

Oggi (3 novembre) e domani va in scena a Monaco di Baviera Performance Days, manifestazione dedicata a fibre, tessuti e trattamenti ad alto tasso di funzionalità. Un appuntamento nato nel 2008, più simile a un workshop che a un salone propriamente detto.

 

Sono circa 140 le realtà presenti nel centro espositivo MTC, tra cui dall'Italia Carvico, Jersey Lomellina, Limonta, Piave Maitex, Pontetorto, Safil e Thermore, solo per citare alcuni nomi.

 

Sempre dal nostro Paese arriva Fulgar, che in sintonia con il trend in ascesa della sostenibilità presenta EVO by Fulgar, un filato dalle elevate performance, originato da un biopolimero costituito al 100% da semi di ricino. EVO by Fulgar viene utilizzato, per esempio, nei nuovi tessuti Br4 (nella foto) di un altro espositore, Brugnoli: morbidi, confortevoli, high tech e amici dell'ambiente, sono realizzati riducendo di oltre il 20% le emissioni di CO2 e calmierando il consumo d'acqua.

 

In primo piano anche colossi come Invista, che fra le numerose novità ha lanciato recentemente un nuovo concetto di abbigliamento "Commuter", frutto di un'indagine su 1.000 consumatori, dalla quale è emerso che uomini e donne sarebbero disposti a spendere un po' di più per capi con un plus di funzionalità, anche per la vita lavorativa.

 

Ne è nata una collezione, realizzata in collaborazione con la start up di fashion tech Manufacture New York, che usando in particolare i tessuti con tecnologia T400 del marchio Lycra e la fibra Lycra Sport innova il concetto di "sporty casual" per chi, sul posto di lavoro, vuole sentirsi sempre a proprio agio.

 

Sotto i riflettori di Performance Days c'è anche il segmento "athleisure", evoluzione del megatrend del fitness, il cui fatturato globale si aggira intorno agli 80 miliardi di dollari. A questo tema sono dedicati il Performance Forum sulle tendenze e uno dei seminari, in programma il 4 novembre.

 

Come ogni anno, infine, la rassegna premia le aziende che si sono distinte nel campo della ricerca. Stavolta l'Eco Performance Award va a Flocus, che ha sviluppato una gamma di filati all'avanguardia, partendo da una materia prima naturale poco conosciuta, il kapok. Ad aggiudicarsi il Performance Award è invece YKK, specialista delle zip, il cui ultimo ritrovato è la chiusura lampo "elastica" Soflex.

 

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