IN CINA

A Shanghai si alza il sipario su Intertextile e Milano Unica Cina

 

Tessile protagonista in Cina per tre giorni a partire da oggi, 3 marzo, con il salone Intertextile Shanghai Apparel Fabrics, organizzato da Messe Frankfurt con 1.400 espositori, dove l'Italia ha un ruolo da protagonista: nell'area SalonEurope va sotto i riflettori la quinta edizione di Milano Unica Cina, con 124 aziende partecipanti.

 

Le realtà made in Italy si aspettano una conferma o un incremento delle presenze registrate lo scorso ottobre: oltre 3.500 visitatori, +17% rispetto all'edizione precedente. A Milano Unica nel capoluogo lombardo, lo scorso febbraio, il numero di compratori cinesi è cresciuto del 63%.

 

Secondo i dati di Sistema Moda Italia su fonte Istat, la Repubblica Popolare (compresa Hong Kong) occupa il secondo posto tra i principali territori di sbocco della nostra tessitura nazionale, superata solo dalla Germania. C'è però da segnalare un calo del 3,6% nel 2013, dopo un biennio molto positivo.

 

Nell'ottobre scorso hanno registrato performance positive nell'export verso la Cina (esclusa Hong Kong) i tessuti a maglia-trama (+34,6%), quelli a maglia-catena (+2%) e in lino (+8,2%). In calo le stoffe in cotone (-10,7%), i cardati in lana e peli fini (-1,2%), i pettinati in lana e peli fini (-9%) e in seta (-6,5%), con una variazione totale del -2,7%.

 

«I primi segnali del 2014 - si legge in una nota - lasciano intravedere un'interessante ripresa dell'economia del Paese asiatico, ai ritmi degli anni precedenti».

 

Un importante test di mercato è il salone di Shanghai, dove Milano Unica Cina occupa uno spazio di 2.010 metri quadri netti nella Hall 1. Domani sera, 4 marzo, è previsto allo Shanghai Italian Center un evento che culminerà in una sfilata della collezione Dirk Bikkembergs

 

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