INAUGURAZIONE

Milano Unica: i conti del tessile e le "cose su cui riflettere" di Paul Smith

Alla conferenza stampa d’inaugurazione della XVIesima edizione di Milano Unica - presieduta da Silvio Albini, presidente della manifestazione - due sono i dati principali emersi per il 2012: la riduzione del fatturato complessivo del comparto (-5,1%) e il saldo positivo della bilancia commerciale, attestato sui 2,55 miliardi di euro (dati Smi). Special guest Sir Paul Smith, che ha elencato le "Things to think about".

 

Dopo due anni di crescita, nel 2012 il giro d’affari del settore tessile si è attestato a 8 miliardi di euro, contro gli 8,365 del 2011. Questa flessione è la risultante degli andamenti dei vari sotto-settori che compongono il sistema. Se il distretto serico ha concluso l’anno ancora in positivo, maggiori criticità hanno fatto registrare la tessitura a maglia, quella cotoniera e quella liniera.

 

Invece la tessitura laniera ha contenuto le perdite, fermandosi attorno al -2% (quindi con un risultato peggiore rispetto al sentiment delle aziende specializzate in prodotti classici/evergreen di fascia alta, presenti a Ideabiella, per le quali si profilerebbe, in base a un sondaggio, un +3,8%).

 

Un dato particolarmente sfavorevole viene dall'impasse del mercato domestico (-12,9%) e di quello europeo, con il drastico calo del 9,2% fatto segnare nei primi 10 mesi del 2012 dalle esportazioni verso la Germania, che rimane però l’interlocutore di riferimento per i prodotti made in Italy, con una quota di mercato pari all’11%sul totale. Negativo anche il flusso verso la Francia (-10,6%) e la Tunisia (-20,6%).

 

Per contro, aumenta l’export verso il Portogallo (+12,1%) e Regno Unito (+3,1%). Inoltre, al di fuori dell’area UE, buoni riscontri vengono dalla Cina (+5,5%), dagli Stati Uniti (+6,8%), dalla Russia (con un segno più del 12,4%) e dal Giappone (+18,3%). Nonostante il -7% di Hong Kong, quest’ultimo mercato, associato a quello cinese, è ancora al secondo posto come riferimento per l’Italia, con una quota di esportazione pari a 320 milioni di euro.

 

Positivo per il quarto anno consecutivo il saldo della bilancia commerciale, attestato sui 2,55 miliardi, grazie alla forte contrazione registrata dall’import (-12,3% rispetto al 2011).

 

In lieve flessione il numero degli espositori della fiera, che dai 440 di febbraio 2012 passano agli attuali 417 (-5,6%). Più soddisfacente il risultato di Milano Unica Cina: al salone di Pechino, in calendario dal 27 al 29 marzo, sono attesi 128 partecipanti (+35%), rispetto ai 95 della prima edizione.

 

Albini, durante il suo intervento, ha rimarcato la totale assenza di sostegno da parte del Governo, manchevolezza peraltro sottolineata anche da Michele Tronconi, presidente uscente di Sistema Moda Italia, che ha parlato di "silenzio assordante". Quest’ultimo si augura di portare a termine la chiusura del contratto collettivo, prima dello scadere del suo mandato.

 

Silvio Albini ha esortato gli intervenuti (ma anche gli assenti) a fare marketing, a dare un occhio di riguardo alla formazione del personale aziendale e, soprattutto, a indirizzare i propri clienti verso la qualità. “Dobbiamo imparare a presentare i nostri contenuti – ha ribadito - e a ripensare il nostro prodotto come marchio”.

 

Dello stesso tenore l’intervento di Sir Paul Smith,a conclusione dell’incontro. Lo stilista britannico ha presentato "Things to think about", un insieme di suggerimenti (illustrati da slide disegnate da lui stesso) per incentivare il settore.

 

Smith ha sottolineato l'importanza della promozione del comparto mediante l’impiego di testimonial famosi, ricordando agli espositori quanto sia fondamentale destinare fondi all’advertising (puntando sull’immagine dell’azienda e rivalutando l’heritage) e alla personalizzazione degli spazi espositivi. Non ultimo, il designer ha consigliato di non sottovalutare gli stagisti: "Possono essere una preziosa risorsa per il futuro".

 

 

 

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