INAUGURAZIONI

Milano Unica: l’orgoglio di Albini, l'esortazione di Angela Missoni

 

Nella conferenza stampa d’apertura della XVII edizione di Milano Unica spiccano lo scatto d’orgoglio del presidente Silvio Albini, che ha ribadito il valore del comparto tessile per la bilancia commerciale, e l'esortazione di Angela Missoni, che vorrebbe in fiera una presenza molto più incisiva dei produttori di tessuti femminili.

 

Al di là dei convenevoli di rito (saluti, ringraziamenti, eccetera) con cui si è aperta la press conference d’inaugurazione del salone - e sebbene i dati elaborati dal Centro Studi di Sistema Moda Italia dimostrino la sofferenza perdurante del settore -, Albini  ha voluto mettere in risalto le capacità organizzative e imprenditoriali degli espositori: “Nonostante la crisi - ha affermato - il comparto del tessile e dell’abbigliamento resta un punto di riferimento per l’Italia, perché ha saputo mantenere intatta la filiera, vero valore aggiunto del made in Italy".

 

I partecipanti a questa tornata della fiera sono 432, di cui 76 provenienti  da altri Paesi, un numero in leggero calo rispetto a settembre 2012, ma in crescita se confrontato con quello di febbraio 2013.

 

Oltre ad Albini sono intervenuti stamattina Cristina Tajani, assessore alle Politiche per il Lavoro, Ricerca, Università, Moda e Design del Comune di Milano; Claudio Marenzi, numero uno di Sistema Moda Italia; Angela Missoni, direttore artistico dell’omonima griffe di famiglia e Carlo Calenda, vice-ministro del Ministero dello Sviluppo Economico, con delega per l’internazionalizzazione.

 

Certo, la situazione fotografata non è buona: nel 2012 il tessile ha registrato un fatturato che si avvicina agli otto miliardi di euro, con una decrescita di -4,6%, rispetto al 2011 (dati Smi). Nel primo trimestre il calo della produzione è stato del 3,3%, mentre il secondo è andato leggermente meglio, con una contrazione attestata attorno al -0,4%. Si salva dal segno meno solo il segmento dei tessuti a maglia, con un +0,6%.

 

Stesso discorso negativo per l’export: in quest'ambito le vendite di tessuti in lana accusano un calo di 6,5%, con un -5,7% per quelli in seta e un -3,2% per le stoffe in cotone. -2,2% per quanto riguarda i tessuti in lino. In netta controtendenza l’import: nei primi mesi dell’anno scorso era di -24,5% a valore, nello stesso periodo del 2013 aumenta del 4,7%.

 

Ma la ricetta anti-crisi è apparentemente semplice: Albini auspica che gli imprenditori operino insieme ai clienti nel pieno rispetto delle reciproche esigenze, perché "il mercato richiede innovazione di prodotto, di marketing e di servizio".

 

Dal canto suo, Angela Missoni ha lanciato un’interessante provocazione: la stilista vorrebbe a Milano Unica anche lo zoccolo duro dei produttori di tessuti femminili, molti dei quali oggi preferiscono esporre all’ombra della Tour Eiffel.

 

Così facendo la fiera milanese potrebbe diventare ambasciatrice delle eccellenze del tessile italiano tout court. Inoltre la designer auspica la nascita del marchio Italian Quality, per dare risalto a tutta la filiera, non solo degli abiti made in Italy ma di tutte le categorie merceologiche.

 

Prossimo appuntamento in calendario: Milano Unica China a Shanghai, dal 21 al 24 ottobre, con 130 espositori, rispetto ai 124 dell’edizione di ottobre 2012 (nella foto, Albini e Calenda durante l'incontro odierno).

 

 

 

 

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