INTERNAZIONALIZZAZIONE

La Danimarca è la nuova tappa di Emi

Si allunga la lista dei Paesi in cui Ente Moda Italia - società no profit creata da Smi-Sistema Moda Italia e dal Centro di Firenze per la Moda Italiana, per valorizzare e promuovere all’estero le Pmi nazionali dell’abbigliamento e degli accessori - ha un proprio avamposto di tipo fieristico: a partire dal primo semestre 2013 si aggiunge, infatti, la Danimarca.

 

“Il 2012 è stato un anno record per Emi – esordisce il presidente Antonio Gavazzeni -. In un momento in cui il mercato italiano è in sofferenza e i Paesi esteri diventano cruciali, le Pmi si affidano a noi per approcciarli”.

 

Il calendario di Emi per i primi sei mesi del prossimo anno parte dal Brasile, con la riconferma della presenza a São Paolo Prêt-à-Porter, dal 13 al 16 gennaio, un appuntamento in cui i vertici dell’ente credono molto “sempre nella speranza - precisa l’a.d. Alberto Scaccioni - di un’azione più incisiva del Governo italiano e dell’Unione Europea per l’abbassamento dei dazi”.

 

Ci si sposta quindi nella Grande Mela per ENK New York e Blue, dal 21 al 23 gennaio, “un appuntamento sempre più importante - sottolinea il manager -  anche per incontrare quei buyer di livello dimensionale medio che non vengono a fare acquisti in Italia”. S subito dopo s vola in Corea del Sud per la missione autonoma “La moda italiana a Seoul” , al secondo appuntamento - dopo il positivo test dello scorso luglio - il 24 e il 25 gennaio, anche per sfruttare la vicinanza geografico-temporale con Moda Italia a Tokyo.

 

La trasferta a Copenhagen si colloca tra il 31 gennaio e il 3 febbraio e prevede la possibilità per le aziende italiane di aderire a due diverse rassegne a seconda delle proprie caratteristiche ed esigenze: a Ciff, salone generalista per uomo, donna e bambino e accessori, o a Cph Vision, una manifestazione più sofisticata, adatta a chi fa una politica di brand. “La capitale danese – spiegano i vertici di Emi – è una buona base per incontrare operatori di molti mercati europei e il vecchio Continente continua a giocare un ruolo di primo piano nelle esportazioni del made in Italy”.

Si torna poi a New York per la moda femminile con Italian Fashion at Coterie dal 24 al 26 febbraio: “Anche in questo caso una piattaforma di grande interesse per incontrare i compratori della ricca provincia americana, che in Italia non si vedono” osserva l’a.d. di Emi.

 

Quindi è la volta di Mosca con il Cpm (26 febbraio-1 marzo), “salone in cui la presenza di nostre aziende è in costante espansione - racconta Scaccioni - tanto che abbiamo una lista d’attesa. Il padiglione nazionale è saturo: possiamo crescere solo per segmentazione in altre hall dedicate a specifici focus merceologici, come il denim. Anche il Cpm Kids funziona bene e il Cpm Body&Beach, composto essenzialmente da aziende italiane e francesi, mostra potenzialità di crescita interessanti”. Segue l’appuntamento di Almaty in Kazakistan per la Central Asia Fashion dal 14 al 17 marzo: “Un lavoro ‘di sponda’ rispetto a Cpm -  conclude Scaccioni  – con l’obiettivo di intercettare quei buyer che non si spostano per andare a Mosca: interlocutori interessanti soprattutto per i produttori di capispalla pesanti e di pellicce”.

 

 

 

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