INTIMO E LINGERIE

Le anticipazioni sull’intimo che verrà sono di scena a Immagine Italia & Co.

Sabato 6, domenica 7 e lunedì 8 febbraio: questi i giorni (diversi dal passato, quando il salone si svolgeva dal venedì alla domenica) di Immagine Italia & Co. che a Firenze offre un’anteprima sulle tendenze dell’intimo e della lingerie per il prossimo inverno, grazie alla presenza di circa 250 brand del settore, di cui il 30% in arrivo dall’estero.

 

La fiera, in Fortezza da Basso, è ideata e organizzata dalla Camera di Commercio di Pistoia, che ha messo in campo un’intensa strategia di internazionalizzazione dell’evento. Grazie a inviti e ospitalità sull’Arno si punta a incrementare le presenze di buyer da Arabia Saudita, Turchia, Egitto, Russia, Ucraina, Repubblica Ceca, Polonia, Lituania, Belgio, Malta, Cipro, Grecia, Francia, Germania, Inghilterra, Spagna e Portogallo. Nelle mattinate di sabato e domenica l’appuntamento è con le sfilate collettive.

 

La Camera di Commercio di Pistoia in occasione di questa edizione fornisce alcuni dati sul settore dell’intimo e della lingerie. Negli ultimi cinque anni il comparto a livello nazionale ha subito una contrazione nel numero delle imprese dell’ordine del -18%. Nel periodo gennaio-settembre 2015 sono state esportate merci per un valore di oltre 2 miliardi e 329 milioni di euro, segnando un +2,9% sullo stesso periodo del 2014.

 

La bilancia commerciale in questo settore si conferma negativa e aumenta ulteriormente rispetto agli anni passati la forbice fra le importazioni e le esportazioni: nei primi 9 mesi del 2014 le esportazioni avevano rappresentato il 91,9% delle importazioni in valore, mentre nello stesso periodo del 2015 sono scese a rappresentarne l’88,9%.

 

I Paesi dove maggiormente vengono indirizzati i flussi sono principalmente quelli europei (il 77,4% del totale), con una leggera flessione, pari a -0,6%. Da rilevare la diminuzione notevole del valore di biancheria intima esportato in Russia: nel periodo in esame risulta in calo del 43%, rappresentando comunque quasi il 3% del totale. Notevole l’export verso l’Asia (15% del totale, con un +14,4%). Aumentano inoltre le esportazioni negli Stati Uniti, che raccolgono il 4,9% del totale, con un incremento nei primi nove mesi del 2015 pari a +26,5%. Nel Medio Oriente è indirizzato il 3,4% del valore esportato complessivo, con una progressione dell’8,8%.

 

 

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