Il futuro del made in italy

A Cool Hunter Italy Trade Show un convegno sui giovani stilisti

“Giovani designer: il futuro del made in Italy” era il titolo del convegno tenutosi presso Cool Hunter Italy Trade Show, il concept a metà strada tra il salone per addetti ai lavori e il temporary store per i consumatori finali al suo debutto a Palazzo delle Stelline dal 22 al 24 settembre.

 

Dopo i saluti di Mario Boselli, che ha colto l’occasione per ricordare l’impegno profuso dallaCamera Nazionale della Moda Italiana per promuovere i creativi emergenti, Giulio di Sabato, presidente di Assomoda (partner dell’iniziativa) ha illustrato come l’associazione dei rappresentanti e distributori abbia da qualche tempo creato al suo interno una sezione riservata alle nuove leve dello stilismo.

 

È poi seguita una tavola rotonda in cui vari rappresentanti del fashion-system hanno analizzato, ciascuno dal suo punto di vista, le prospettive per i giovani imprenditori della creatività: Flaminio Soncini, presidente onorario Camera Italiana Buyer Moda, ha parlato delle nuove opportunità che dinamiche di mercato in rapido mutamento aprono per i marchi ancora poco conosciuti mentre Elio Fiorucci, Tatiana Soutcheva di Società Italia, Paolo De Vivo di p. comunicazione e relazioni con la stampa e l’headhunter Roberto D’Incau di Lang&Partners si sono prodigati in consigli molto concreti per indirizzare il lavoro dei designer che muovono i primi passi nel fashion system.

 

A Boris Provost, direttore comunicazione e sviluppo internazionale di Who’s Next-Prêt à Porter Paris, Flavio Ramella, segretario generale della Camera di Commercio Italo-Russa e Paolo Giovanni Del Nero, assessore industria, piccole e medie imprese, artigianato, commercio, formazione professionale, lavoro della Provincia di Milano il gradito compito di premiare i creatori delle proposte più interessanti esposte nei tre giorni del Cool Hunter Italy Trade Show.

 

 

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