In Germania

Le giornate della moda di Berlino: meno baldoria, più business

Meno baldoria, più business e poca Italia. Così si riassume la sessione estiva dei vari saloni che compongono, insieme alle sfilate, la settimana della moda berlinese, svoltasi dal 4 al 7 luglio in una capitale tedesca insolitamente afosa.

 

Nonostante i disguidi dovuti alla mancata apertura del nuovo aeroporto Berlin-Brandenburg, invariato è rimasto il numero dei visitatori totali presenti alla kermesse (250 mila).

 

Leggero calo di presenze - circa 90 mila - per Bread & Butter. Malgrado la defezione di importanti marchi quali Diesel, Gas, Energie, Calvin Klein Jeans, Miss Sixty e Levi's, nonché l'influsso negativo della crisi economica, il livello di soddisfazione tra i 684 espositori è rimasto alto, a motivo soprattutto del fatto che la presenza di meno eventi collaterali e l'atmosfera di maggiore rilassatezza tra i padiglioni dell'ex aeroporto di Tempelhof, abitualmente saturi, hanno permesso maggiore afflusso agli stand e attirato un pubblico più business-oriented.

 

Ancora in ascesa, invece, Premium, che ha registrato un aumento del 10% di presenze rispetto alla stagione passata, con un considerevole incremento di stranieri, in particolare asiatici. La rassegna rimane comunque un'importante piattaforma soprattutto per il mercato nord-europeo, come attesta la provenienza del 68% dei visitatori.

 

All'italiano Livio Graziottin è stato assegnato il Premium Young Designers nella categoria accessori, mentre gli altri premi sono andati alla russa Julia Seregina per l'abbigliamento femminile e ai giapponesi Ryo Yaazaki & Kohji Yanagi per il design uomo.

 

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