In Italia

Global Blue: il tax free shopping in ripresa nel 2015 (+16%). Bene anche l’inizio 2016

Dopo un 2014 sofferto, i turisti extra unione europea tornano a fare shopping in Italia, in special modo gli americani (+56%). Grazie anche all’Expo il 2015 si chiude con un +16%. Un trend positivo confermato pure nei primi due mesi del 2016 (+6%). Ieri Global Blue ha inaugurato la nuova “Lounge” in via Santo Spirito a Milano.

 

«Nel 2015 tax free shopping in Italia ha ripreso il suo trend di crescita - commenta Stefano Rizzi, country manager di Global Blue Italia - per merito soprattutto dei turisti cinesi e statunitensi che, sfruttando il cambio favorevole, hanno ripreso ad effettuare acquisti sostenuti nel nostro Paese».

 

 «Con la nuova Lounge - aggiunge il manager - puntiamo a diventare un punto di riferimento per le migliaia di turisti stranieri che visitano Milano e che possono trovare in questa esclusiva location una serie di servizi per godere al meglio della città e delle sue opportunità di shopping».

 

Secondo Global Blue, lo scorso anno in Italia i top spender sono rimasti i cinesi, che rappresentano il 33% del mercato tax free italiano, con una spesa in incremento del +56% sul 2014. Il valore medio degli acquisti ha superato i 940 Euro (+5% sul 2014).

 

In controtendenza, invece, i turisti russi che pur restando in seconda posizione (12% del totale degli acquisti tax free), hanno registrato una contrazione del -41% rispetto al 2014, diretta conseguenza dell’indebolimento del rublo. Il loro scontrino medio è però cresciuto del +7% a quasi 700 Euro.

 

Per quanto riguarda nello specifico Milano, le vie del centro continuano a essere le mete preferite dello shopping dei turisti internazionali: in special modo il 36% degli acquisti si concentra in via Montenapoleone.

 

Dal punto di vista delle nazionalità, i turisti cinesi si confermano in pole position con una quota del 35% della spesa totale (+64% rispetto al 2014). Seguono i visitatori russi che rappresentano il 13% del business milanese, ma in calo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e gli statunitensi, la cui spesa balza del +80% e raggiunge il 5% del totale.  

 

L’inizio del 2016 è in linea con il trend positivo: primi restano i cinesi (+10% rispetto al primo bimestre 2015), mentre gli aumenti della spesa più significativi sono registrati dai visitatori coreani (+14%) e soprattutto statunitensi (+33%), che confermano l’ottima performance dello scorso anno.

 

 

 

 

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