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Tempi duri per Ferragni & co: il ddl concorrenza esige trasparenza sui selfie

Anche le celebrity dei social network hanno una "voce in capitolo" nel ddl concorrenza, approvato dalla Camera, a oltre due anni dall'esame del Parlamento. Tra le norme nel testo, anche un riferimento ai post di Chiara Ferragni, Sofia Viscardi & co., affinché i consumatori possano indentificare gli interventi oggetto di sponsorizzazione.

 

Promossa dall'Unione Nazionale dei Consumatori, la richiesta ha avuto l'approvazione dell'esecutivo. Così se il ddl passerà l'esame del Senato, dopo la quarta lettura, si aprirà un capitolo di maggiore trasparenza per l'attività degli influencer su Instagram, Facebook o YouTube. Che oggi non brilla per chiarezza e che, peraltro, sfugge del tutto alle potenti lenti di ingrandimento dell'Agenzia delle Entrate.

 

Sarà po' come accade già in America e Gran Bretagna, dove esiste una specie di autoregolamentazione tramite l'inserimento di hashtag quali #ad e #sponsored.

 

Una forma di correttezza nei confronti dei consumatori, ma anche uno strumento per rimpolpare le entrate del Fisco. Salvo che l'esercito dei belli, giovani e famosi non trovi vie d'uscita. Tipo trasferirsi all'estero o creare società in Paesi dove sia più vantaggioso fatturare.

 

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