Intervista a Boris Provost

«Who’s Next e Premiere Classe vincono per la ricerca e il servizio»

Una nuova idea di fiera per rispondere alle esigenze, in continua evoluzione, di espositori e buyer. È la sfida lanciata a Milano dal team di Who’s Next e Premiere Classe, che ha presentato alla stampa italiana il calendario 2016 del salone, che si svolge a Parigi due volte all'anno, a gennaio e settembre.

 

«Il mondo della moda sta cambiando - ha esordito Boris Provost, direttore della strategia di marca e dello sviluppo internazionale - e la nostra fiera si adegua, a partire dall'attività di scouting. Da noi i visitatori si aspettano nomi nuovi, con un forte contenuto fashion».

 

Il salone da oltre 1.700 marchi (di cui circa 250 italiani) punterà ora più che mai su ricerca, servizio e valorizzazione delle aziende partecipanti: «Ci stiamo impegnando più che mai ad accogliere tra i nostri stand aizende nuove. Inoltre, organizziamo tour all'estero  per promuovere il settore e i nostri due saloni, dedicati rispettivamente all’abbigliamento uomo e donna e agli accessori».

 

Who's Next e Premiere Classe, come ha precisato Provost, ogni anno possono contare su circa il 20-30% di nomi nuovi. «Un aspetto - ha detto - molto importante perché l’80% dei nostri visitatori (55mila a stagione, di cui il 40% provenienti dall'estero, ndr) arriva a Parigi per valutare le nuove proposte. Una fiera che non offre questo genere di servizio, non avrebbe senso».

 

Il lavoro su Who’s Next e Premiere classe si è concentrato innanzitutto sui servizi per espositori e visitatori, «compresi il rafforzamento della parte tendenza, il coinvolgimento delle scuole di moda e la parte digitale».

 

In più forum sulle tendenze nel campo della moda, sfilate rivolte anche ai giovani talenti, collaborazioni esclusive, conferenze e mostre dedicate, una speciale accoglienza per i buyer.

 

Fondamentale la ricerca, come ha puntualizzato direttore della strategia di marca e dello sviluppo internazionale: «Questa, insieme a "fashion", per noi è la parola d'ordine. Ci sforziamo di portare un tocco sempre più nuovo e alla moda nella distribuzione».

 

Una formula che piace nel nostro Paese, visto che gli italiani la fanno da padroni, sia come espositori che compratori, dopo la Francia padrona di casa.

 

«Fra i top buyer italiani - ha concluso Provost, ansioso di rassicurare circa gli standard di sicurezza adottati dopo gli attentati terroristici dello scorso 13 novembre e sul fatto che non si siano registrate defezioni - spiccano nomi come LuisaViaRoma, Alan Journo, Victorienne, Sancarlo dal 1973, Penelope e Coin, tutti interessati a scoprire nomi nuovi e giovani designer».

 

Ma tra i focus degli organizzatori Who’s Next e Premiere Classe c'è anche quello di attirare buyer da Asia, Middle East e Stati Uniti, senza tuttavia esportare i propri "marchi" in eventi al'estero.

 

«Al momento preferiamo investire nel digitale, concentrarci sullo sviluppo degli appuntamenti a Parigi - ha concluso Provost - e portare qui i buyer di tutto il mondo».

 

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