Interviste

Cavicchi: «Milano è forte, ma con Marenzi Pitti avrà più peso»

All'indomani dalla sua nomina a vice presidente di Pitti Immagine, Andrea Cavicchi spiega come la discussione per arrivare alla nuove nomine sia stata complessa: «Abbiamo scelto un cda di alto livello e all'insegna del rinnovamento. Un board e una presidenza, quella di Claudio Marenzi, che farà più forte Pitti».

 

L'imprenditore toscano - al vertice del Centro di Firenze per la Moda Italiana, che ha varato il nuovo cda di Pitti Immagine - ha scelto le pagine de Il Corriere Fiorentino per raccontare come sulla scelta del nuovo board abbiano influito i timori sul crescente peso di Milano nello scenario della moda maschile italiana.

 

Cavicchi si dice convinto che nonostante la presidenza "nordica" di Marenzi, la centralità di Firenze non è in discussione: «La città resterà il fulcro della moda uomo, dei filati e del bambino».

 

«C'è stata una discussione approfondita - rivela Cavicchi al quotidiano - per timore del ruolo di Milano. Nessuno ha detto "Marenzi sì, Marenzi no". Il confronto è stato focalizzato sulla questione, sull'attenzione forte alla "fiorentinità" e ritengo che la soluzione trovata sia stata positiva: il cda garantisce un focus adeguato sull'equilibrio territoriale e tra i soci».

 

Nel lungo botta e risposta riportato sulle pagine de Il Corriere Fiorentino Cavicchi dà la sua interpretazione sul rapporto fra le due capitali della moda italiana. «Milano sta certamente avendo un ruolo più importante rispetto al passato, attraendo molte manifestazioni. L'ultima è quella del libro, ma Firenze ha pari dignità. Marenzi, che è anche presidente di Smi (in scadenza e non rieleggibile, ndr) e lo sarà della Federazione della Moda, ci aiuterà ad avere più peso».

 

 

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