Intimo e calze

Immagine Italia ai blocchi di partenza a Firenze

Al via domani, 3 febbraio a Firenze l'11esima edizione di Immagine Italia & Co., la rassegna annuale dedicata all'anteprima delle collezioni di intimo. On stage fino al 5 febbraio alla Fortezza da Basso 200 brand, tra cui 28 nuove presenze. Previsti tre appuntamenti giornalieri con i fashion show collettivi e individuali.

 

Come fanno notare gli organizzatori della Camera di Commercio di Pistoia, la rassegna rappresenta l'unico appuntamento in Italia per il settore della biancheria intima e della lingerie, con la presenza di tutti i marchi più accreditati del settore, di cui il 35% stranieri, e attrae un nutrito parterre di visitatori italiani e stranieri.

 

Quest'anno sono cresciute le richieste di accredito da parte dei buyer esteri, soprattutto dai Paesi dell'Est. Costante la presenza dall'Europa, in particolare da Belgio, Grecia e Cipro. Dall'Italia arrivano 150 compratori.

 

Oggi nella Penisola il settore della biancheria intima conta 1.714 imprese attive, con un totale di 14.697 addetti, che sommati al comparto della calzetteria fanno 2.554 aziende, con oltre 25.993 addetti (dati forniti dalla Camera di Commercio di Pistoia e aggiornati al 30 settembre 2017).

 

La Lombardia è la regione con il numero maggiore di imprese per quanto riguarda l'underwear (414, ossia il 24% del totale), seguita da Puglia (352, ossia il 21%) e Campania.

 

Al quarto posto c'è la Toscana, che con 122 realtà copre il 7% del totale nazionale. Pistoia è la seconda provincia per importanza a livello regionale dopo Firenze, con il 28% di imprese del settore ed è 12esima a livello nazionale, con il 2% del totale Italia.

 

Asso pigliatutto anche nel sul fronte calzetteria la Lombardia, con 549 imprese attive (il 65,4%), anche in questo caso seguita da Puglia (121 realtà, il 14,4%). Terza classificata la Toscana, con il 4,4%.

 

Nonostante la contrazione del numero delle aziende dovuta alla crisi economica, il peso del valore delle esportazioni di questi settori rimane considerevole.

 

Nel periodo gennaio-settembre 2017, l'export di biancheria intima ha raggiunto un valore di oltre 2 miliardi e 649 milioni di euro, con un incremento pari al 7%.

 

La bilancia commerciale è negativa, ma si assottiglia la forbice fra le importazioni e le esportazioni: nei primi nove mesi del 2015 la quota export aveva rappresentato l’89% di quella relativa all'import in valore, ma nello stesso periodo del 2016 è risalita al 93,4%, per raggiungere il 99,1% col 2017. Per quanto riguarda l'import, dal 2016 al 2017, sempre a proposito dei primi tre trimestri dell’anno, è progredito di un +0,4%.

 

Il principale sbocco della lingerie made in Italy è l'Europa, che vale il 77%, con la Germania in testa (11,5% del totale, +11%), seguita da Francia, Spagna, Regno Unito e e Svizzera

 

Nel settore della calzetteria, nel periodo gennaio-settembre 2017 sono state esportate merci per un valore di quasi 530 milioni di euro, con un aumento del 5%.

 

Anche in questo caso è l'Europa il mercato di riferimento, con il 91,7% dei flussi, +4,6%. In salita anche l'import, ma la bilancia del settore si mantiene positiva, grazie a un valore esportato complessivo di oltre 286 milioni di euro.

 

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