LA MODA ITALIANA A SEOUL

Il made in Italy mette il turbo in Corea. E la trasferta "by Emi" punta a crescere

Il presidente di Emi-Ente Moda Italia, Antonio Gavazzeni, parla in termini positivi della recente edizione de La Moda Italiana a Seoul, che in due giorni ha messo in contatto 27 brand provenienti dal nostro Paese con oltre 500 qualificati operatori locali. Si profilano novità nel 2016.

 

Svoltasi il 13 e 14 luglio al Westin Chosun Hotel della capitale coreana, La Moda Italiana a Seoul ha visto la partecipazione dei rappresentanti dei più importanti department store: solo per fare qualche nome, Lotte, Shinsegae, Mcm e Hyundai, insieme ai decision maker di gruppi del calibro di LF e Samsung e a numerosi top retailer.

 

«Siamo soddisfatti - commenta Antonio Gavazzeni -. La rassegna ha confermato il notevole interesse degli addetti ai lavori coreani verso la moda italiana».

 

«Questa nazione - prosegue - è tra quelle che stanno registrando le performance economiche migliori, come attestano i dati di Sistema Moda Italia sui primi tre mesi del 2015, che indicano un +28% di esportazioni del nostro tessile-moda verso la Corea».

 

Sul mercato vale dunque la pena di investire «e lo faremo con sempre maggiore concretezza nelle prossime edizioni, attraverso operazioni promozionali e commerciali, e con i partner locali di People of Tastes». Da citare anche la collaborazione con l'Agenzia Ice.

 

«Nel corso delle diverse edizioni - interviene l'a.d. di Emi, Alberto Scaccioni - abbiamo sperimentato diverse formule. Il format attuale, con il progetto in scena nella sofisticata Grand Ballroom del Westin Chosun Hotel, è quello giusto e con le prospettive di crescita migliori».

 

Scaccioni anticipa che per l'appuntamento dell'inverno 2016 è allo studio un allungamento della kermesse a tre giorni, oltre a una nuova collocazione in calendario a fine gennaio, «che farebbe de La Moda Italiana a Seoul il primo dei saloni internazionali della moda a svolgersi nella prossima stagione nell'area del Far East».

 

stats