LUSSO

Oltre il 75% dei cittadini europei riconosce l’importanza dell’alto di gamma

È stato presentato oggi al Parlamento Europeo uno studio commissionato da Eccia, l’Alleanza Europea delle Industrie Culturali e Creative, sulla percezione dell’alto di gamma da parte dei cittadini del Vecchio Continente.

 

Il sondaggio è stato condotto da Tns Sofres in cinque Paesi della Ue (Francia, Germania, Italia, Spagna e Gran Bretagna) e testimonia come il settore sia visto in modo sempre più rilevante per lo sviluppo non solo culturale, ma anche economico di questa regione.

 

L’indagine ha rappresentato un aggiornamento rispetto a una survey analoga effettuata nel 2009: dal confronto fra i dati emerge chiaramente l’incremento del numero di coloro che ritengono l’industria del lusso fondamentale per l’occupazione, la crescita e la competitività. Sale infatti a tre quarti degli interpellati la quota di chi risponde a favore di questo business.

 

“I risultati dello studio del 2013 dimostrano che, se la percezione dell’importanza degli elementi culturali e creativi resta costante, quella del fattore economico è cresciuta sensibilmente rispetto a tre anni fa”, ha sottolineato Armando Branchini, presidente dell’executive team di Eccia.

 

“I cittadini europei, così come quelli italiani, non solo riconoscono ai beni haut de gamme attributi di qualità e affidabilità, ma vedono sempre di più l’alto di gamma come motore per la crescita e la creazione di nuovi posti di lavoro”, ha aggiunto Andrea Illy, presidente della Fondazione Altagamma.

 

Si calcola che nel Vecchio Continente questo settore conti oggi su un fatturato totale superiore ai 400 miliardi di euro, che corrisponde al 3% del Pil europeo, e impieghi oltre un milione e mezzo di persone. (Andrea Illy e Armando Branchini alla conferenza stampa di presentazione della mostra Altagamma Italian Contemporary Excellence a Shanghai)

 

 

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