Menswear e womenswear

White Milano: crescono i buyer stranieri, calano gli italiani

Archiviata la tre giorni milanese del White, il bilancio dei visitatori vede in aumento la voce estero (+5% rispetto al gennaio 2012, trainato soprattutto dagli asiatici), mentre l'Italia segna un -3%. Successo per il collegamento salone-showroom.

 

"Siamo soddisfatti dell'accoglienza più che positiva riservata ai nostri nuovi progetti - commenta il patron Massimiliano Bizzi -. Sono piaciuti il brand mix e la folta presenza delle collezioni pre-fall femminili, sempre più numerose". Il successo più tangibile è stato, secondo Bizzi, il collegamento (attraverso 12 navette) tra il salone e gli showroom del territorio: un sevizio che sarà ripreso anche in febbraio, quando White si snoderà oltre che nelle consuete location (Superstudio Più ed ex-Ansaldo) anche nello spazio Suite del vicino hotel Now.

 

All'edizione dal 12 al 14 del mese hanno partecipato 132 espositori, di cui 71 con il womenswear. Tra gli habitué Caludio Cutuli, che con la nuova collezione di sciarpe Cutulicult ha festeggiato in apertura i suoi 175 anni di storia. Tra le new entry hanno spiccato il british style di Daks, l'alta moda eco-etica di Cangiari, l'outerwear di Parajumpers e la linea di menswear disegnata da Julien Cerruti, Natural Born Elegance. L'azienda di famiglia, il Lanificio Fratelli Cerruti dal 1881 è stata di nuovo protagonista della rassegna "La tradizione, il valore, il bello", questa volta in collaborazione con lo stilista inglese Nigel Cabourn. Varata anche una nuova sezione beauty con brand come Aqua Bland, Belforte Fragranze, Blood Concept e Naomi Goodsir Parfums.

 

Tra i brand che hanno aderito al progetto del collegamento diretto alle showroom figurano Costume National, Ter et Bantine, Massimo Alba, M3>Beside (che fa riferimento all'agenzia plurimarca Marcona 3) e Fabio Quaranta, domenica protagonista anche di una sfilata nel nuovo spazio ProgettoCalabianaMilano.

 

 

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