Milano Fashion Week

Super: buona l'affluenza dall'estero, Italia in frenata

Numeri in leggero calo per la decima edizione di Super. I risultati emersi a poche ore dalla chiusura della manifestazione, di scena dal 23 al 25 settembre al The Mall, evidenziano un afflusso di 4.700 compratori, di cui il 20% esteri, rispetto ai 5.100 dei due appuntamenti precedenti.

 

Come tiene a sottolineare Raffaello Napoleone, a.d. di Pitti Immagine, la rassegna si è ricavata un ruolo sulla scena della moda donna a Milano: «I feedback e i giudizi raccolti tra i buyer in questi tre giorni sono unanimi: sono apprezzamenti chiari verso un mix di collezioni ancora più orientato verso ricerca e selezione, tra aziende e brand di prodotto di alta qualità, uno scouting intenso che si è focalizzato sui designer emergenti e sui nuovi mondi della moda contemporanea».

 

A proposito di buyer, l'affluenza dall'estero è stata vivace, con le performance significative della Germania (+43%), del Regno Unito (+27%) degli Stati Uniti (+70%), di Hong Kong (+75%), e del Giappone, in testa alla classifica dei mercati esteri. Il numero dei buyer italiani è sceso del 10%.

 

«Il fronte dei compratori esteri ha risposto molto bene, con la partecipazione delle insegne più importanti del retail internazionale, i department store e alcuni dei migliori player dell’e-commerce - ha commentato Napoleone -. Per quanto riguarda l’Italia il calo era purtroppo prevedibile, e nei fatti è una fotografia delle difficoltà e della profonda evoluzione che sta vivendo il retail moda del nostro Paese».

 

Positivi i giudizi dei compratori da oltrefrontiera. «Una rassegna con un concept valido - è il parere di Shoko Mizuno di United Arrows dal Giappone -. Ho trovato un’offerta di moda e accessori ben strutturata, brand e collezioni dal respiro fortemente internazionale e molto interessanti, dall'Est Europa all’Africa, fino ad Argentina, Arabia Saudita e molto altro».

 

«La visita a Super mi ha permesso di trovare nuovi brand per il portfolio di collezioni del nostro concept store di ricerca newyorkese - ha dichiarato Sara Swift diSwords-Smith, a New York -. Per noi lo scouting è fondamentale e qui a Super ho trovato brand e progetti con storie davvero interessanti».

 

Nella foto, Suzy Menkes e Kathleen Kennedy nello stand di Olivier Bernoux, con lo stilista omonimo (un passato professionale presso brand di spicco), che ha presentato al salone la sua collezione di ventagli e borse dallo spirito rock e sensuale. Fra le proposte, una capsule di clutch e ventagli dedicata a Robert Kennedy e alle parole chiave della sua visione politica, in occasione del cinquantenario della scomparsa del leader politico (Dare, Hope, Dream, Why Not). Il ricavato sarà devoluto alla Robert F. Kennedy Human Rights foundation.

 

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