Milano

Pitti Immagine: il new deal di Super va in scena al The Mall

Nuovo spazio, layout inedito e tanta ricerca a livello internazionale nel segno dell'upgrading: questi i capisaldi del rinnovamento di Super, il salone donna di Pitti Immagine, che dal 24 al 26 settembre torna a Milano ma si trasferisce al The Mall, in Porta Nuova Varesine. Il new deal illustrato questa mattina, 14 settembre, in conferenza stampa a Milano.

 

«Per Super è un deciso cambio di marcia - ha spiegato Agostino Poletto, vice-direttore generale di Pitti Immagine -. Il suo progetto originario acquista più velocità e una valenza più precisa. Ora ci concentriamo senza compromessi sulla fascia più sofisticata del retail, alla ricerca di collezioni creative che possono dare un'impronta particolare a una boutique. Girando per il mondo abbiamo capito che è questa l'esigenza più sentita».

 

Grazie alla collaborazione con la Camera della Moda, Super può contare su una location in sintonia con i nuovi obiettivi: i 4.200 metri quadri di The Mall. «Uno spazio minimal perfetto - ha chiarito Poletto -. che sarà caratterizzato dal layout dello studio milanese Andrea Caputo: oltre 600 piante che costituiscono un abaco di essenze all'interno del quale saranno presenti le aziende selezionate».

 

«Gli espositori - ha proseguito - sono stati scelti partendo da un lavoro di sottrazione: degli oltre 150 nomi delle passate edizioni ne abbiamo lasciati solo 50, coerenti con la nostra idea. Poi ne abbiamo aggiunti 90, frutto di un lavoro attentissimo di scouting».

 

Come ha sottolineato Antonio Cristaudo, responsabile marketing e sviluppo delle fiere di Pitti Immagine, nonché regista di questo lavoro di ricerca minuzioso: «Abbiamo contattato oltre 300 brand nel mondo, lavorato a fianco degli espositori di Pitti Uomo potenzialmente interessanti per Super, visitato oltre 40 fiere e più di 50 showroom, valutato tantissimi negozi e department store nel mondo, fatto ricerca sull'online e ascoltato il parere degli opinion leader internazionali, con cui ci sentiamo abitualmente».

 

Il risultato è un parterre di 140 label, di cui il 50% in arrivo dall'estero, suddivise equamente tra abbigliamento e accessori ed enfatizzate da una serie di progetti speciali.

 

In primo luogo, sottolinea Cristaudo, «abbiamo guardato all'Est d'Europa, oggi uno degli scenari più fertili della new wave creativa». Strategica è stata la collaborazione con Daria Shapovalova, fondatrice e direttore creativo dei Mercedes-Benz Kiev Fashion Days, da cui è scaturita un'offerta di brand, tra cui spiccano nomi come il georgiano Anuki, gli ucraini Theo, Dafna May e Weannabe, e il lettone Deeply Personal.

 

Nel segno del rinnovamento la liaison con Sara Maino di Vogue Italia e Vogue Talents, che questa volta ha avuto il compito di scovare talenti nei Paesi emergenti. Ragazzi che hanno studiato in Italia e in generale in Europa e che nelle loro creazioni esprimo il risultato delle loro esperienze e della loro creatività. Marchi come l'argentino House of Matching Colours, il filippino Ken Samudio e l'egiziano Sabry Marouf, per citarne alcuni.

 

Non mancherà il bel prodotto italiano, che rappresenta il 50% dell'offerta, con tanti debuttanti ma anche con nomi di consolidata esperienza come Rossella Jardini, protagonista di un evento-installazione, Gentucca Bini, in pista con un progetto dedicato al concetto di uniforme nella cultura della moda e Kartell, con un bis di collaborazioni: insieme a N˚21 e in tandem con la designer italo-brasiliana Paula Cademartori.

 

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