Milano Unica

Imprese e lavoratori, per Monti trama e ordito che devono trovare punti di intersezione

Il presidente di Fiera Milano Michele Perini ha accolto Mario Monti (nella foto) all'inaugurazione di Milano Unica regalandogli un fermacarte in legno a forma di cuneo. Recependo il messaggio, il presidente del consiglio ha definito il cuneo fiscale tra gli "elementi importanti" per dare competitività alle imprese. "Il nodo del costo del lavoro per unità di prodotto va sciolto rapidamente", ha riconosciuto.

 

"Si tratta infatti di uno dei principali ostacoli all'inversione di tendenza", ha detto. Nel pomeriggio Monti ha in programma un incontro con i sindacati dove il governo punta a fare da "facilitatore" tra imprese e lavoratori, "fra trama e ordito", per una "modernizzazione" del rapporto, affinché possano emergere "nuovi punti di intersezione, dalla condivisione di un obiettivo comune". "Esigiamo che facciano qualcosa di più", ha dichiarato. La mancanza di unione è "la più grave tara dell'economia italiana", secondo il premier. "La casta siamo tutti noi cittadini che siamo abituati al prevalere del particolare sul generale", ha aggiunto con riferimento ai tagli alla spesa pubblica e in quest'ambito, alla razionalizzazione dei tribunali.

 

I suoi prossimi impegni in agenda riguardano vanno poi dallo sblocco di 50 miliardi di euro per rinvestimenti in infrastrutture all'innovazione e ricerca, dalla semplificazione fiscale all'efficientamento della macchina giudiziaria.

 

"Con le riforme strutturali - ha ricordato Monti - il governo ha affrontato nodi essenziali come la riforme delle pensioni, la spending review, le liberalizzazioni, la riforma del mercato del lavoro". Quanto alla questione dell'energia, tema caro alle aziende del tessile-abbigliamento, "abbiamo cercato di agire anche in questo caso su fattori strutturali", ha detto. In più il ministro Passera sta finendo di lavorare sul piano energetico ed è stato fatto un passo in avanti in materia di gas, con la delle attività di produzione da quelle di distribuzione.

 

"Parte delle nostre decisioni hanno contribuito ad aggravare la situazione italiana - ha ammesso il primo ministro -. Aggravamento che deriva da una riduzione della domanda, ma è solo in questo modo che si può avere speranza di avere risanato in modo durevole la situazione". E in conclusione del suo intervento ha ribadito: "Periodi di tranquillità arriveranno presto anche per merito nostro".

 

 

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