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Vestiaire Collective: «Il 40% delle donne non sa di acquistare un falso»

Vestiaire Collective, marketplace attivo nella vendita online di prodotti second hand, si riconferma garante dell’autenticità dei capi griffati presenti sul sito e commissiona a Nielsen un’indagine per svelare il rapporto delle consumatrici con la contraffazione. Coinvolte 1.000 donne tra i 25 e i 45 anni.

 

Dopo aver aderito a Netcomm (Consorzio italiano degli operatori dell’ecommerce) e a Carta Italia, Vestiaire Collective è l’unico marketplace ad aver firmato entrambe le carte.

 

Dai risultati dell’indagine emerge che il 40% delle intervistate ha involontariamente acquistato un capo contraffatto e l’85% non si dichiara in grado di riconoscere con certezza un falso dall’originale.
Il 65% delle acquirenti ha affermato che si sentirebbe più sicura a comprare capi la cui autenticità fosse garantita da esperti del settore.

 

Sophie Hersan, co-founder di vestiairecollective.com, individua cinque criteri per verificare l’originalità dei prodotti: «Il materiale è il primo indizio di qualità di un prodotto: se è vera pelle, tatto e olfatto lo dovrebbero confermare. Bisogna poi osservare le cuciture che, se irregolari o imperfette, sono sintomo di potenziale contraffazione. Essenziale poi il controllo del logo, un elemento difficile da copiare, perché ogni brand aggiunge dettagli unici ed esclusivi per renderne più complessa la contraffazione. Infine, verificato il numero di serie del prodotto, assicurarsi che la specifica combinazione di colore e materiale esista realmente negli archivi della maison».
 

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