Osservatorio

Altagamma: incremento moderato (+2%) per il lusso all'insegna del "new normal"

Performance  "new normal", secondo l'Osservatorio Altagamma, per il personal luxury nel 2015, in incremento del 1-2% in termini reali (13% a cambi correnti). Per il 2016 si prevede una crescita fra il 3% e il 3,5%. Attenzione alla volatilità delle valute e ai flussi dei globetrotter.

 

«Malgrado le turbolenze valutarie e la contrazioni dei consumi in alcune aree chiave del mondo come la Cina, il settore del lusso continua a crescere - spiega Armando Branchini, vice presidente di Fondazione Altagamma -. Certo, non si tratta più di aumenti double digit, bensì a una cifra: questo andamento moderato, all'insegna del "new normal", proseguirà probabilmente anche nei prossimi anni».

 

Il mercato totale dei beni di lusso supererà nel 2015 la soglia dei mille miliardi di euro, «quello dei personal luxury, sostenuto dalle oscillazioni valutarie e dai consumatori sempre più globe-trotter, raggiungerà i 253 miliardi con una crescita in termini reali del 1-2% (benché sia del 13% a cambi correnti)» dice Claudia D'Arpizio (nella foto) di Bain&Company, precisando: «L'incremento è guidato principalmente dal canale online (7% del mercato globale) e dagli outlet».

 

Sul fronte mercati, Europa e Giappone hanno beneficiato dell'euro e dello yen deboli attraendo la maggior parte dei flussi turistici. «Gli Stati Uniti, all'opposto, soffrono per il dollaro forte, ma anche per l'andamento poco soddisfacente della Borsa - precisa D'Arpizio -. Ci aspettavamo una crescita che non c'è stata, il business è flat, forse peggio, quasi paragonabile a quello del 2009. Aumenta solo il giro d'affari degli outlet e dell'online. È un mercato che va stimolato, anche con proposte nuove».

 

L'Asia ha registrato la peggiore performance storica (a tassi di cambio costanti) a causa dell'andamento debole della Cina e della forte contrazione delle vendite a Hong Kong e macao che hanno perso il 25%.

 

«Con il rallentamento del mercato dei beni personali di lusso e e la sempre maggiore incisività di eventi esogeni - afferma  D'Arpizio - la sfida maggiore per i brand del lusso è rappresentata dal farsi strada attraverso un contesto altamente volatile e imprevedibile». 

 

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