PELLE

Lineapelle: 1.153 aziende in mostra a Rho per un fatturato di 18 miliardi di dollari

Un’animata conferenza stampa - a cui hanno partecipato oltre ai vertici di Unic, Carlo Capasa, presidente della Camera della Moda, Riccardo Monti, presidente dell’Ice e Cristina Tajani, assessore alla moda del Comune di Milano - ha aperto questa mattina (23 febbraio) a Rho una nuova edizione di Lineapelle.

 

Il salone leader nei pellami presenta (fino a giovedì 25 febbraio) i trend dell’estate 2017 alle aziende, soprattutto della calzatura e della pelletteria, grazie alla presenza di 1.153 espositori, provenienti da 43 Paesi, per un giro d’affari di 18 miliardi di dollari, di cui 12 realizzati dalle concerie, 4 dai cosiddetti accessoristi e quasi 2 dai produttori di tessuti alternativi alla pelle.

 

«La fiera si apre con auspici positivi grazie a numeri in crescita - ha detto Salvatore Mercogliano, amministratore delegato di Lineapelle -. Si tratta della quarta edizione a Milano, dopo il trasferimeno da Bologna, e registriamo un +6% nel numero di espositori rispetto alla corrispondente edizione di febbraio 2015, con un +11% di realtà estere. In netto incremento anche gli accrediti online di buyer internazionali (+14%), con un 25% di nuove aziende».

 

Gianni Russo, presidente di Unic, non ha nascosto che il momento di mercato presenta alcune incertezze, con aree che soffrono o crescono meno del previsto, ma ha ricordato che «il settore della concia è forte, essendo fatto da uomini che amano il loro lavoro, hanno una passione incredibile, credono nell’innovazione e nella sostenibilità e combattono ogni giorno per competere a livello globale».

 

Secondo il presidente dell’associazione confindustriale di categoria, il Governo è ora più attento al settore: grazie al lavoro che stanno facendo il Mise e l’Ice, le istituzioni sono diventate dei «compagni di viaggio autorevoli» nel promuovere le industrie italiane della concia.

 

Riccardo Monti, presidente dell’Ice, non si è fatto sfuggire l’assist, affermando che quello della pelle è un pezzo fondamentale dell’eco-sistema della moda, in cui si fa tanto in termini di innovazione, sostenibilità e tracciabilità.

 

«Il mercato richiede questi plus e per la nostra industria si tratta di un fondamentale vantaggio competitivo - ha ribadito -. Non dimentichiamo che la pelle italiana serve tutto il lusso mondiale». «Il comparto ha ripensato anche il modo di fare promozione - ha concluso -. Si tratta un modello intelligente che Ice ha scelto di supportare».

 

Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda, ha ricordato il legame strettissimo e il rapporto diretto che l’organismo che rappresenta gli stilisti e brand italiani ha con Lineapelle. Sul fronte dei giovani Unic partecipa al Graduate Day, la giornata promossa dalla Camera per valorizzare e inserire nelle aziende i giovani delle scuole di moda.

 

Insieme si lavora anche al tavolo aperto sul tema della sostenibilità a 360 gradi, finalizzato a fissare le linee guida per l’industria italiana della moda, che rappresenta il 41% del fatturato lordo del settore in Europa. «Un primato di cui dovremmo sempre tenere conto - ha concluso -. In generale, dovremmo imparare a raccontarci meglio».

 

Cristina Tajani, infine, ha sottolineato come il ritorno di Lineapelle a Milano sia stato fortemente caldeggiato dal Comune, in un’ottica di riportare nella capitale della moda tutti i pezzi della filiera.

 

In contemporanea a Lineapelle si svolge nel quartiere fieristico di Rho il salone internazionale delle macchine e delle tecnologie per le industrie calzaturiera, pellettiera e conciaria Simac-Tanning Tech.

 

 

 

 

 

 

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