PELLETTERIA

Mipel: con la prossima edizione parte l’era tecnologica

Dal 3 al 6 marzo nei padiglioni 8 e 12 di Fieramilano-Rho si presenterà un Mipel tutto nuovo: l’importante salone della pelletteria - che su una superficie di circa 20mila metri quadri presenta le collezioni di oltre 400 brand - ha infatti intrapreso un processo di rinnovamento radicale, di cui l’aspetto più rilevante è l’utilizzo delle più attuali tecnologie per “dilatare” la rassegna 365 giorni l’anno.

 

Il momento di mercato presenta grosse incognite, come è stato ribadito alla conferenza stampa odierna. Sebbene l’export del settore sia progredito del 21,8% nei primi 10 mesi dell’anno, l’ulteriore contrazione dei consumi di prodotti in pelle sul mercato domestico (-4,4% gli acquisti in quantità) ha messo in crisi le aziende, soprattutto quelle meno proiettate sull’estero. Si calcola che per far fronte alla debolezza della domanda interna, un’impresa del comparto dovrebbe esportare più del 70% della propria produzione. Le opportunità più interessanti si delineano verso i Paesi extra Ue: l’Europa infatti, pur crescendo (+17% la domanda tra gennaio e ottobre 2012), non mostra la stessa spinta propulsiva degli altri continenti (+29%).

 

In particolare, l’attenzione è sempre più rivolta ai nuovi mercati, alcuni dei quali hanno già mostrato una forte ricettività verso la pelleteria made in Italy. È il caso della Cina (+50%), degli Emirati Arabi (+40%), di Hong Kong (+31%), di Singapore (+65%), della Corea del Sud (+24%), del Kazakistan (+75%), della Russia (+19%) e del Brasile (+168%), dove il valore complessivamente modesto del fatturato è comunque quasi triplicato rispetto l’anno passato.

 

Si tratta di Paesi difficili da approcciare per le piccole e medie aziende del comparto. Di qui la decisione dei vertici di Aimpes di investire ancor più sulla centralità di Mipel, per attrarre e coinvolgere i compratori di queste aree. Mipel deve confermare il proprio ruolo di punto di riferimento per il mercato internazionale della pelletteria e lo può fare principalmente servendosi delle più attuali tecnologie, è la convinzione degli organizzatori.

 

Da oggi è online il nuovo sito della manifestazione, più fashion dal punto di vista estetico ma soprattutto più funzionale, poiché ottimizzato anche per la navigazione da dispositivi mobili. Previsto anche il lancio di app per Apple e Android, finalizzate a facilitare l’interazione e lo scambio tra aziende e buyer. Viene rafforzata inoltre la presenza sui social media, mentre si lavora anche a una Mipel tv e a mipelnews.com, magazine online sul mondo della borsa e dintorni, con relativa newsletter, dove tra i vari contributi ci sarà Flash Mod, finestra di Mipel sulle tendenze, che vede il coinvolgimento di Gianluca Lo Vetro con gli studenti del corso di Attualità della Moda presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Bologna (distaccamento di Rimini) e il coordinamento di Redi Hoxha.

 

Ma la più rilevante novità è la realizzazione di @Mipel, la fiera virtuale: un canale riservato, concepito per moltiplicare le opportunità di business tra exhibitor e retailer, “dilatando” di fatto il salone oltre i canonici quattro giorni di scambi tra operatori a ogni stagione. Qui sarà possibile infatti visitare gli e-stand delle aziende, visionare gli articoli, scaricare documenti e immagini ed essere sempre aggiornati e in contatto con i propri partner. Un servizio gratuito per gli espositori di Mipel, che partirà già con l’imminente sessione del salone, per essere totalmente a regime a settembre. Entro la fine del 2013, per le imprese che lo richiederanno, è previsto anche l’avvio da questa piattaforma all’avanguardia dell’e-commerce verso il consumatore finale.

 

 

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