PELLICCERIA

Mifur 2013: bilancio in linea con l'anno scorso. Vivace l'estero, ferma l'Italia

Con la nuova versione su quattro giorni (anziché cinque) e il ritorno a Rho-Pero, Mifur 2013 ha chiuso i battenti con numeri in linea con la passata edizione: 14.646 i visitatori, rispetto ai 14.566 del 2012. Rispondono bene gli stranieri, scendono in maniera sensibile i buyer italiani e del resto d'Europa.

 

I compratori esteri hanno infatti contribuito notevolmente alla vivacità del business, con la compagine russa in pole position (+5,1%). Dal bacino dell'ex Urss sono aumentati anche gli operatori provenienti dalla Bielorussia (+8,5%) e dalla Lettonia (+4,3%), mentre sono diminuiti quelli dall'Ucraina (-9,2%).

 

Anche il Far East ha dimostrato grande interesse per la manifestazione, con presenze in crescita da Giappone (+27,5%), Corea del Sud (+16,4%) e Cina (+20,7%), ad eccezione di Hong Kong (-18%). Si ferma invece la ripresa iniziata l'anno scorso degli Stati Uniti (-8,6%).

 

Sul fronte interno non ci sono sorprese: anche durante questa edizione si è registrato un crollo verticale delle presenze italiane, pari a un -24%. Non soffrono meno i mercati del resto d'Europa: -26,5% per la Germania, -17,6% per la Grecia, -29,2% per la Spagna. Si distingue solo la Francia, che al salone fa registrare un +13,2%.

 

Soddisfatto dei risultati il presidente Norberto Albertalli: "Considerato lo scenario internazionale davvero difficile, la tenuta di questo Mifur rispetto allo scorso anno è un segnale rilevante per il nostro ente fieristico, ma soprattutto per i nostri espositori. In realtà, considerando un giorno in meno di manifestazione rispetto al 2012, si potrebbe parlare anche di un leggero aumento, ma davvero consideriamo già molto prezioso questo equilibrio di visitatori".

 

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