PITTI BIMBO

La Russia (+11%) traina le presenze da oltreconfine

Stando ai primi dati forniti dagli organizzatori di Pitti Bimbo, che chiude i battenti domani 21 gennaio, i compratori esteri non hanno deluso le aspettative. Il dato più importante che sta emergendo è la rimonta (+11%) della Russia, mentre il mercato interno sta mostrando segni di sofferenza.

 

Raffaello Napoleone, a.d. di Pitti Immagine, parla di «apprezzamenti positivi» per le collezioni, la qualità dei compratori provenienti da 60 Paesi, i progetti in atto per rendere Pitti Bimbo sempre più lo specchio di lifestyle multiformi.

 

Napoleone sottolinea il riscontro da oltrefrontiera, che si traduce in numeri in aumento da quasi tutte le aree di riferimento per il comparto, a partire dalla Russia che segna un +11% e riconquista la cima della classifica.

 

Il tallone d'Achille resta l'Italia, «con un numero di buyer in leggero calo, un po' sulla scia di quanto accaduto a Pitti Uomo».


Bene Regno Unito (+11%), Germania (+13%), tutti i Paesi dell’Europa del Nord, Cina (+16%), Turchia (+8%). Incrementi anche da Giappone, Hong Kong e Far East, più o meno da tutti i Paesi del Medio Oriente e dal Canada. Stabili Stati Uniti, in flessione la Francia.

 

Le prime previsioni sull’affluenza finale indicano che i compratori dovrebbero attestarsi a oltre 6.700 presenze, di cui più di 2.400 stranieri. Il totale delle presenze dovrebbe attestarsi sulle 10mila presenze circa.

 

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