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Berlino dà il via alla tre giorni di moda

C'è anche Damir Doma nel calendario della fashion week berlinese, che a livello di sfilate sta voltando pagina, dopo la rottura del sodalizio tra Img e Mercedes-Benz. Si riparte dunque dallo stilista di origine croata, ma che ha vissuto diversi anni in Germania, la cui nuova collezione co-ed sfila mercoledì 17 gennaio alla Halle Am Berghain. Come sempre forte l'impatto della capitale tedesca a livello di saloni, in primis la corazzata che fa capo a Premium Group.

 

Sotto l'ombrello di Premium Group si collocano cinque fashion event a Berlino (Premium, Show&Order x Premium, Seek, Brighte #Fashiontech), cui si aggiunge in febbraio Premium Order Municha Monaco di Baviera: in totale si parla di circa 3mila collezioni, di cui l’80% estere con uno zoccolo duro di realtà italiane, in vetrina nella capitale tedesca, con un 20-30% di new entry a stagione e una superficie espositiva di 50mila metri quadri suddivisi in tre location.

 

Una potenza nell’ambito di riferimento, che dal 16 al 18 gennaio punta, per quanto riguarda Premium Berlin - la testa di ponte delle sue manifestazioni, con un migliaio di brand e 1.800 linee alla Station Berlin - su alcune parole chiave: più servizio B2B con l’introduzione di aree di coworking e networking, una presentazione esperienziale delle collezioni in sintonia con le trasformazioni in atto nel retail, più spazio a megatrend come l’athleisure. E ancora, l’apertura ai lifestyle e il supporto ai new designer, attraverso il Premium Young Talent Award, di cui verranno rivelati i vincitori durante questa edizione.

 

Mentre Seek (hub della street culture presso l’Arena Berlin) si arricchisce di uno spazio sul food alla Glashaus condiviso con Bright, Show&Order X Premium punta su una nuova location, la Kühlhaus, molto vicina a quella di Premium, scelta perché ricorda più una galleria o un department store, dove beauty, libri, oggetti d’arte, profumi e giornali convivono con la moda.

 

Non ultimo, #Fashiontech Berlin: un format varato da Premium Group nel 2015 e articolato in panel di discussione e occasioni di networking tra i protagonisti del fashion, del digitale e dell’innovazione. L’edizione di scena alla Kraftwerk viene organizzata per la prima volta in tandem con Messe Frankfurt: così, se durante la giornata del 16 gennaio ci si focalizza su temi come l’e-commerce, il digital e il retailtech, il giorno successivo salgono alla ribalta le future prospettive della sostenibilità abbinata all’alta tecnologia, partendo dalle materie prime.

 

In casa Panorama Berlin, contenitore di 800 marchi su 45mila metri quadri presso l’Expocenter City, dal 16 al 18 gennaio il mantra è ancora il rinnovamento, all'insegna del motto Shaping Identities. «Dopo 10 stagioni di successo - dice il ceo Jörg Wichmann - siamo pronti al next level, grazie a un diverso layout dei padiglioni, con una suddivisione chiara tra uomo e donna ma all’insegna di un approccio seamless tra gli stili. Abbiamo anche creato una community area, per favorire un confronto informale ma costruttivo tra gli operatori, e zone sul lifestyle. Anche in questo caso la fonte di ispirazione sono i department store evoluti, i negozi che sanno emozionare.

 

Del florilegio di saloni nella capitale tedesca fa parte, sempre dal 16 al 18 gennaio, l'Ethical Fashion Show presso la Kraftwerk: un appuntamento consacrato ai lifestyle sostenibili, con un occhio di riguardo verso il progressive streetwear e il casual.

 

Non ultimo, il Berliner Salon: inaugurato ufficialmente oggi, 15 gennaio, entra nel vivo da domani e si protrae per altri due giorni, portando sotto i riflettori in diverse location nomi come Strenesse (in calendario domattina a The Gate in Pariser Platz), Perret Schaad (dopodomani al Kronprinzenpalais) e giovedì, sempre al Kronprinzenpalais, Isabel Vollrath, mentre Marina Hoermanseder sfila da Von Greifswald. Le battute finali, sempre giovedì, sono affidate a KaDeWe x Vogue presso KaDeWe, a LaLa Berlin x König Souvenir alla König Galerie e a William Fan in Rathausstrasse (nella foto, un'immagine della scorsa edizione di Premium, ©Offenblende).

 

 

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