PRIMO QUARTER 2015

L'export di pelletteria made in Italy cresce di oltre il 10%

Buon inizio d’anno per la pelletteria made in Italy. Le esportazioni di prodotti in pelle nei primi tre mesi del 2015 sono cresciute del 10,2% in valore, per un fatturato di 1,6 miliardi di euro. Il prezzo medio dei pezzi venduti oltreconfine aumenta in generale del 10,7%, con le borse da donna in salita addirittura del 30%. Si contraggono solo dello 0,7% le quantità che prendono la via dell’estero.

 

I dati sono stati comunicati oggi (22 luglio) da Aimpes, l’associazione italiana del settore. Nel 2014 l’export è progredito ma a ritmi più contenuti rispetto agli ultimi cinque anni: +7,8% in valore e +3,3% in volume sono le percentuali riferite allo scorso anno.

 

Il fatturato realizzato all’estero dalle nostre aziende della pelletteria ha superato i 6 miliardi di euro (4,8 miliardi per i prodotti in pelle e 1,3 miliardi per quelli in sintetico), dando ulteriore impulso al saldo della bilancia commerciale, che chiude con un attivo di 3,9 miliardi di euro.

 

In Europa viene esportato il 51% del valore complessivo destinato all’estero, con un trend di crescita, nel 2014, del 9,8%, per un fatturato di 3,1 miliardi di euro. Più contenuto (+6,2%) il ritmo di sviluppo extraeuropeo, per un giro d’affari di 2,5 miliardi di euro.

 

Le principali destinazioni dell’export sono state la Svizzera (+13%), la Francia (+3,4%), il Regno Unito (+10%), la Germania (+9%) e la Spagna (+11,7%). Fuori dai confini della Vecchia Europa, in forte ripresa, dopo un lungo periodo di appannamento, gli Usa: +10,3%. Rimane in sofferenza il Giappone, quinto mercato per importanza, in contrazione del 4,6%. La Russia, insieme a Ucraina e Kazakistan, evidenzia una flessione del 14%.

 

Nel 2014 in Italia è proseguita la flessione nelle vendite di pelletteria in volume (-3%), in particolare delle borse da donna, che lasciano sul terreno il 6% in quantità e il 3,2% in valore. (nella foto, una sfilata allo scorso Mipel)

 

 

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