Preconsuntivi

Napoleone: «Cresce il womenswear. Il grande mercato resta l'Europa»

Illustrato da Raffaello Napoleone questa mattina, 20 febbraio, il bilancio preconsuntivo del womenswear nel 2016, settore al terzo anno consecutivo di crescita. «La donna reagisce meglio dell'uomo e anche i primi segnali relativi al 2017 sono incoraggianti - è il commento dell'a.d. di Pitti Immagine -. Fatturato previsto in crescita del 2,3%, a quota 13miliardi e 74 milioni di euro ».

 

In progress, secondo le proiezioni di Smi su dati Istat, anche il valore della produzione (7,8 miliardi di euro, +1,9%), l'export (8 miliardi, +3,9%) e l'import (4,3 miliardi, salito dello 0,3%, nettamente meno degli altri anni). Positivo il saldo commerciale, a quota 3,7 miliardi di euro.

 

In sensibile calo i consumi interni (-2,7%), controbilanciati dalla buona dinamica dell'export. «Da segnalare il notevole dinamismo dell'Europa, dove il made in Italy è cresciuto ovunque, a eccezione del Belgio, anche nelle nazioni dove i consumi sono statici, ma che beneficiano dei buoni flussi del turismo», ha sottolineato Napoleone -.

 

Fra i mercati più ricettivi spiccano la Francia, dove le vendite di moda femminile italiana sono cresciute del 4,4%, la Germania (+5%), Hong Kong (+6%), la Cina (+8,7%), il Giappone (+5,1%) e persino la Svizzera, che dopo un 2015 non molto performante ha avuto un'impennata del 6%. «Un segnale significativo, perché la Svizzera è una piattaforma logistica importante e ciò vuol dire che i movimenti delle merci legate all'Europa vanno nella giusta direzione».

 

In calo, invece, gli Stati Uniti (-1,2%), dove il menswear ha fatto registrare una défaillance molto più forte (-10%). «Un Paese alle prese con grandi cambiamenti del panorama distributivo - ha sottolineato Napoleone - dove un colosso come Macy's si appresta a chiudere circa 65 door».

 

L'Europa, dunque, in questo momento è il mercato da presidiare. «Quello da sempre visto come un territorio difficile ma che in realtà ha ancora un ruolo chiave - è il commento di Napoleone - dove persino l'import ha registrato una dinamica positiva, con crescite da Francia, Germania, Inghilterra e Est Europa e con un rallentamento dai mercati emergenti (vedi la Cina, -12,2%, ndr)».

 

Da non sottovalutare, in questo momento, i cambiamenti in atto nel mercato. Le catene sono in grande evoluzione e così anche l'e-commerce, che nel mondo dell'abbigliamento si è accaparrato una percentuale del 6%, con una crescita del 17% prevista per il 2016. Uno scenario in progress che occorre scandagliare bene, per ripensare le strategie.

 

Nella foto, un outfit di Giorgio Armani primavera-estate 2017.

 

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