Previsioni

Bain & Co: il lusso frena (+1%). Nel 2016 il picco più basso

La Luxury Conference del New York Times, che si è svolta il 5 e il 6 aprile a Versailles e che ha visto tra i partecipanti italiani anche Marco Bizzarri di Gucci, Brunello Cucinelli e Oscar Farinetti di Eataly, è stata l'occasione per Bain & Co per aggiornare al ribasso il suo monitor sul lusso: «Nel 2016 il settore toccherà il punto più basso», assicura Claudia D'Arpizio.

 

La ripresa, secondo l'analista, arriverà nel 2017, trainata dalla domanda crescente di Cina e Stati Uniti. Mentre per l'anno in corso la stima è di un incremento del settore del lusso di appena l'1%, a quota 250 miliardi di euro, rispetto al +1,5% del 2015.

 

Nelle ultime settimane si è registrata un'ondata di notizie negative sul comparto dell'alta gamma, ma Bain è tra le prime società di consulenza a quantificare un peggioramento previsto in base alle condizioni di mercato di quest'anno. A ottobre, in occasione dell'Osservatorio Altagamma, aveva stimato nel 2016 una crescita fra il 3% e il 3,5%.

 

Per quanto riguarda gli Usa, D'Arpizio ha sottolineato che i clienti stanno adottando una strategia di acquisto attendista: la domanda non si riprenderà prima delle elezioni presidenziali di novembre.

 

La discrepanza tra i prezzi in Europa e in Cina, che ha raggiunto un picco di circa il 70% in più di un anno fa, si è ridotta a circa il 35% in media, e potrebbe scendere a circa il 25% in un prossimo futuro, ha detto l'esperta di Bain.

 

Questo non farà altro che alimentare la domanda del mercato cinese e scoraggiare gli acquisti all'estero.

 

Nella foto, la Quinta Strada di New York

 

 

 

stats