Previsioni

Intesa Sanpaolo traccia la mappa dei buyer del tessile-abbigliamento di alta gamma nel 2020

Nei prossimi anni l'import di tessuti di alta gamma crescerà soprattutto nelle economie emergenti, Cina e Vietnam in testa. Ma gli emerging diventeranno anche buoni clienti dell'abbigliamento di lusso, come emerge da una previsione al 2020 di Intesa Sanpaolo.

 

«Le economie emergenti (tutti i Paesi eccetto Europa, Turchia, Usa, Giappone, Australia e Canada) stanno rallentando, ma questo non modifica il loro ruolo di produttori e consumatori», ha spiegato Gregorio De Felice, chief economist di Intesa Sanpaolo, presentando l'analisi alla recente convention Euratex 2015, a Milano.

 

Come esportatori di tessile nel mondo, la loro quota è passata dal 54,1% del 2007 al 63,6% del 2013. Quella di Europa e Turchia nello stesso periodo è scesa dal 36,9% al 28,8%. Nell'abbigliamento, la quota di export degli emerging è salita dal 67,7% del 2007 al 72,1% del 2013. La percentuale in capo a europei e turchi è diminuita dal 30,5% al 26,4%.

 

Per quanto riguarda le importazioni, la quota degli emergenti è aumentata di oltre sette punti percentuali (dal 45% al 52,3%) nel tessile e di quasi quattro punti (dal 20,4% a 24,1%) nei vestiti, a fronte di un calo in Europa e Turchia in entrambi i settori merceologici.

 

Come ha sottolineato De Felice, Europa e Turchia mantengo una quota elevata del mercato nelle esportazioni di alta gamma: 46% del totale nel tessile e 53% nell'abbigliamento. Nelle stime 2014-2020 di Intesa Sanpaolo sulle importazioni di tessile di qualità, i Paesi emergenti hanno un Opportunity Index (incremento atteso di una singola area, come percentuale dell'incremento previsto globale) del 70%, a fronte di un 23% di Europa e Turchia e di un 6,6% delle altre economie avanzate. Le opportunità maggiori saranno in Cina, Vietnam e Stati Uniti.

 

Nell'abbigliamento di alta gamma l'indice è pari al 42,8% per le importazioni di Europa e Turchia. Nelle altre economie avanzate è previsto un Opportunity Index del 15,5%. Per gli emergenti è stimata una percentuale del 41,6%. Tra i mercati più ricettivi (vedi grafico) emergono Nord America, Cina, Hong Kong, Emirati Arabi Uniti, ma anche Paesi europei come Francia, Regno Unito, Spagna e Germania.

 

stats