Previsioni

Per Norsa (Ferragamo) un 2016 simile al 2015: spazi per migliorare la redditività

«Penso che il 2016 sarà simile al 2015, fortemente influenzato da fattori geopolitici, dalla fluttuazione delle valute e da una generale instabilità, che dovrebbe però migliorare nella seconda parte dell'anno». Lo ha dichiarato il ceo di Ferragamo, Michele Norsa, a margine della sfilata.

 

Intervistato da Reuters, il manager ha dichiarato che è presto per dare indicazioni sulle vendite di inizio anno, anche se a Milano il brand cresce «a doppia cifra», mentre a Hong Kong «la situazione resta debole».

 

«Noi realizziamo il 36/38% del fatturato in Asia-Pacifico, che vuol dire anche Australia, dove facciamo +30%, Thailandia, dove c'è un forte flusso di cinesi e Giappone, che resta solido. C'è una redistribuzione in corso, con Hong Kong che perde importanza e altre regioni che acquistano maggior peso», ha spiegato Norsa, sottolineando che l'incidenza della regione sul fatturato totale rimarrà sostanzialmente stabile nel 2016.

 

Tenendo conto che «il lusso è un mercato che probabilmente nel futuro crescerà meno di quanto ha fatto negli ultimi cinque anni», il focus del gruppo toscano sarà più che mai la redditività. «C'è ancora spazio per migliorare - ha detto il ceo - in parte sfruttando i vantaggi dei cambi, in parte lavorando sull'efficienza della gestione: penso che i mercati si aspettino questo da noi e noi abbiamo sempre superato le aspettative».

 

A proposito del "see and buy", Norsa ha affermato che come esiste una differenza tra fast food e alta cucina, così è nella moda. I Paesi che che sostengono questo nuovo trend, non a caso, sono quelli in cui non c'è la produzione. «È una richiesta, va ascoltata ma con grande prudenza. Si può lavorare sui tempi, ma non si possono comprimere troppo se si vogliono prodotti di alta qualità».

 

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