Primavera-Estate 2016

I nostri sondaggi: vendite bimbo in difficoltà. Senza sinergie, non si riparte

Il mercato della moda bimbo non riesce a imboccare la strada della ripresa. Anche questa primavera-estate i multimarca del childrenswear di target elevato in Italia archiviano una stagione difficile. L’ennesima. Per ripartire occorrono maggiori sinergie tra dettaglio e aziende. Lo testimoniano 43 multibrand italiani, intervistati da Fashion.

 

Ai problemi congiunturali che frenano gli acquisti - dal maltempo fino agli inizi di giugno, al prolungarsi della crisi economica delle famiglie - si aggiungono quelli strutturali che, con il passare del tempo, si amplificano sempre più.

 

Innanzitutto l’e-commerce, ancora poco diffuso tra i negozianti di abbigliamento infantile della Penisola e visto quindi come una minaccia: in molti - ovviamente non tutti - reputano le vendite online effettuate dalle aziende e dai marketplace le loro maggiori concorrenti.

 

Seguono i saldi anticipati, selvaggi: proliferano ovunque facendo sembrare dei truffatori, piuttosto che degli onesti commercianti, coloro che si attengono alle regole.

 

Inoltre, cresce il divario tra offerta e domanda: i giovanissimi nativi digitali viaggiano a una velocità, anche per la scelta del loro guardaroba, con la quale è difficile tenere il passo per tutte quelle aziende - e sono molte - più attente a ricalcare percorsi creativi e produttivi consolidati, piuttosto che a sintonizzarsi sulle esigenze dei piccoli consumatori.

 

Resta infine il problema dei prezzi elevati delle collezioni: i cartellini crescono, ma secondo i dettaglianti non di pari passo con la componente innovativa e, soprattutto, qualitativa delle proposte, prestando il fianco alle linee della fast fashion italiane e internazionali, sempre più gettonate della mamme moderne amanti dell’acquisto usa e getta.

 

Non si mette però in discussione il ruolo dei multimarca del nostro Paese: il valore aggiunto che offre un vero “consulente” delle vendite di moda è, a tutt’oggi, insostituibile. Solo però a un patto: che i negozianti si impegnino a cavalcare, a loro volta, l’onda del cambiamento epocale in atto. Alcuni lo stanno già facendo, ma tanti altri devono ancora attrezzarsi.

 

Parallelamente, la maggior parte delle aziende non può più fare orecchie da mercante: è auspicabile che vadano incontro alle esigenze dei negozianti evitando, prima di tutto, la concorrenza dell’online.

 

Ma anche trovando soluzioni condivisibili per il cambio merce in corso di stagione, senza applicare ulteriori maggiorazioni e, magari, assorbendo una parte di invenduto a fine stagione.

 

In considerazione anche del fatto che i brand, da soli,  non riuscirebbero mai a raggiungere capillarmente il territorio italiano, come invece riescono a fare grazie al supporto del dettaglio indipendente.

 

Entrando nel merito dei risultati della nostra indagine, per quanto riguarda l’abbigliamento, il 44% del panel conferma risultati in linea con quelli della primavera-estate 2015  (una stagione, a sua volta, poco soddisfacente), il 30% lamenta una flessione del fatturato e il 26% parla di un incremento del sell out.

 

Simile la performance sul fronte accessori, con un giro d’affari costante per il 55% dei negozianti, in contrazione per il 24% e in aumento per il 21%.

 

Tra i best seller continua a primeggiare  Monnalisa (nella foto una proposta della primavera-estate 2016), che sale sul primo gradino del podio sia per il vestiario sia per i complementi.

 

Seguono, al secondo posto, Twin-Set Simona Barbieri e, al terzo, Il Gufo. Negli accessori - scarpe, ma anche borse, zainetti e cappellini - conquistano la medaglia d’argento Armani Junior, Burberry, Fendi Kids, Golden Goosee quella di bronzo Converse e Gucci.

 

 

Sono ancora pochi i dettaglianti di childrenswear che si cimentano con l’e-commerce. Ciò premesso, Moncler Enfantè il brand che ha dato loro maggiori soddisfazioni a livello di online, mentre Burberrye Monnalisa conquistano il secondo e il terzo posto.

 

L’articolo completo è pubblicato sul numero 10 di Fashion in distribuzione in questi giorni.

 

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