Primi bilanci

Pitti Uomo: compratori esteri +4%, Italia giù del 5%

I segnali positivi per la moda dalla 83esima edizione di Pitti Immagine Uomo, in corso fino a domani  alla Fortezza da Basso di Firenze sono tutti legati alle presenze dei buyer internazionali: nei primi due giorni e mezzo, infatti, l'affluenza di compratori è stata di 7mila persone (+4%). In calo il numero dei compratori italiani (-5%).

Per quanto riguarda l'affluenza estera - su cui gli organizzatori della manifestazione puntavano particolarmente - sembra ormai scontato che il risultato dello scorso gennaio (7.400 compratori stranieri totali) sarà superato. E si tratta dell'ennesimo aumento delle ultime stagioni. Giappone e Germania sono in assoluto i mercati più rappresentati in Fortezza. Notevoli aumenti da Cina, Russia, Stati Uniti, Turchia e Corea.

Il dato italiano, in discesa di circa il 5%, risente della situazione economica  interna (produzione, consumi, finanza) e in particolare della grande  trasformazione in atto nel sistema distributivo, il cui segno principale è la forte selezione e quindi anche diminuzione dei negozi. La previsione è che alla conclusione il numero dei compratori italiani superi ancora una volta quota 13mila (nella foto di G. Giannoni, operatori all'ingresso della Fortezza da Basso).

stats