Promozione all'estero

Nuova Ice: mancano ancora i decreti attuativi

Seppure con scarsi mezzi l'Ice continua a lavorare, come ha confermato anche di recente Pier Paolo Celeste, direttore del dipartimento servizi, a un forum organizzato a Milano da Messe Frankfurt con Il Sole 24 Ore. Ma la riforma dell'istituto presieduto da Riccardo Monti (nella foto) rischia di slittare.

 

Come emerge dal quotidiano finanziario, è in forse l'obiettivo del primo gennaio 2013 perché mancano i tre decreti della presidenza del consiglio dei ministri necessari a rendere operativo l'ente. I decreti riguardano le risorse finanziarie (con l'ipotesi di cedere beni immobiliari per sanare le perdite pregresse), i dipendenti e i beni strumentali. Solo uno dei provvedimenti, secondo Il Sole 24 Ore, potrebbe arrivare al prossimo consiglio dei ministri.

 

Tra i nodi da sciogliere c'è la gestione dell'organico: 150 dipendenti dovranno passare al ministero dello Sviluppo economico, altri 450 hanno vinto il bando per restare nella nuova Agenzia, ma un emendamento del Pd al decreto sviluppo, in discussione al Senato, propone di includere tra loro anche 19 dipendenti di Buonitalia (società del ministero dell'Agricoltura che ha firmato una convenzione con l'Ice per la promozione del settore agricolo all'estero).

 

Al Senato avrebbe invece più probabilità di passare la proposta sull'aumento del budget, da 64 a 74 milioni, per far funzionare la struttura guidata da Monti (10 milioni sarebbero sottratti al fondo per gli incentivi all'acquisto di veicoli ecologici). Le risorse per le attività promozionali ammonterebbero invece a circa 30-33 milioni.

 

La nuova Ice, o Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, è stata riportata in vita con il decreto "salva Italia” del governo Monti. Dotato di personalità giuridica di diritto pubblico, l'ente è sottoposto ai poteri di indirizzo e vigilanza del Ministero dello Sviluppo economico, che li esercita sentiti, per le materie di rispettiva competenza, il ministero degli Affari esteri ed il ministero dell’Economia e delle Finanze.

 

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