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Cpm supera le 19mila presenze

 

La 19esima edizione di Cpm - Collection Première Moscow, ha chiuso i battenti sabato scorso con un bilancio di 19.250 visitatori. Oltre 1.520 le collezioni di abbigliamento femminile, maschile, bambino, lingerie e beachwear in mostra all'Expocentre Kransnaja Presnja, in arrivo da 36 Paesi.

 

Massiccia la compagine espositiva italiana: 337 brand tra cui 97 new entry.
La fiera moscovita, organizzata da Igedo, si prepara a festeggiare il suo 20esimo traguardo, il prossimo febbraio, con una superficie espositiva che si amplia di stagione in stagione: oltre 54mila i metri quadri attualmente a sua disposizione, serviti, in questo appuntamento, ad accogliere un'area kids ampliata e corredata di pedana sfilate e la nuova sezione "Body & Beach", che ha ospitato un'ottantina di brand di lingerie e moda mare.
Il salone evolve non solo nei numeri, ma anche nel livello dei marchi.

 

Nell'area "Italian Fashion at Cpm", realizzata con il coordinamento di Emi-Ente Moda Italia, hanno esposto nomi di riferimento del made in Italy, tra cui Twin-Set Simona Barbieri, She's So, Pianurastudio, Angelo Nardelli e Braccialini. "Sì, la fiera cresce di volta in volta - testimonia Sauro Degliesposti, titolare de Le Fate, che in Russia realizza il 30% del fatturato -. Del resto, questo è un mercato strategico, che, se gestito bene, può dare ancora grandisoddisfazioni a molti".Ma non a tutti. "Già, perché per vendere ai russi oggi bisogna essere molto bravi- continua Sauro Degliesposti -.Occorre fare un prodotto di qualità (i loro test sono severissimi), devi essere esperto di dogane, avere all'interno personale russo per assicurare un buon servizio. Insomma, mille accortezze e riguardi".


 

Però ne vale la pena. Per le produzioni italiane l'ex Unione Sovietica si conferma uno dei principali mercati di sbocco. Secondo Smi, l'export di abbigliamento, maglieria e calzetteria dall'Italia verso la Russia, da gennaio ad aprile 2012, ha superato quota 410 milioni di euro, +10,67%. Incrementati addirittura del 21%, nello specifico, i risultati delle label italiane di intimo, calze e beachwear, settori che Cpm ha voluto mettere in evidenza in "Body & Beach", dove il Belpaese è stato rappresentato da etichette come Parah, Ritratti, Alessandro Dell'Acqua, Valery e Grazia 'lliani, per citarne alcune. "Questa è una kermesse in controtendenza rispetto alle altre di settore - commenta Andrea Rienzo di Parah -. Progredisce sul piano degli espositori e dei visitatori, segno che il mercato russo è ancora in forte sviluppo per quanto riguarda l'intimo e il mare: infatti per noi risulta il primo mercato estero".

 

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