REPORTAGE

Salone Franchising Milano oltre i 13mila visitatori

Numerosi i buyer esteri da una ventina di Paesi al Salone Franchising Milano, che ha chiuso i battenti oggi con più di 13mila presenze, in crescita del 2% rispetto all'edizione di un anno fa (nella foto modelli di Alcott, uno dei brand partecipanti).

 

In particolare, sono arrivati nel capoluogo lombardo operatori cinesi, brasiliani, bulgari, francesi, spagnoli, greci e indiani, alla ricerca di realtà con le quali allacciare o rafforzare relazioni distributive tra i circa 200 espositori presenti nei padiglioni di Fieramilanocity.

 

Come fanno notare gli organizzatori di Rds & Company, tra i poli d'attrazione della kermesse si è imposto Franchising Factory, servizio di consulenza gratuita attivo tramite una serie di desk, con esperti a disposizione degli aspiranti franchisor e franchisee, oltre che all'indirizzo e-mail marketing@salonefranchisingmilano.com.

 

"In un momento così incerto per l'economia - ha commentato Antonio Fossati, presidente di Rds & Company - il Salone Franchising Milano ha messo in mostra l'anima imprenditoriale dell'Italia". "La crisi aguzza l'ingegno - ha proseguito - facendo emergere la vera creatività nazionale. E da questa creatività nascono nuove idee, iniziative e proposte, per esempio l'homechising". Un neologismo coniato nei giorni della manifestazione per indicare la possibilità di gestire il franchising direttamente da casa in settori come il turismo, per il quale non è più necessario un negozio fisico ma può essere sufficiente una postazione Internet. Un modello che nei Paesi stranieri è già realtà e sta conquistando anche la Penisola.

 

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