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Camera di Commercio: la Lombardia in pole position per l'industria tessile. Milano in testa

Con quasi 13mila imprese attive nel settore tessile, anche nel 2012 la Lombardia mantiene lo scettro del comparto in Italia. Nella regione spicca Milano, dove si contano quasi 3.548 realtà, pari al 5,3% del totale nazionale. Questi alcuni risultati di un'elaborazione della Camera di Commercio di Milano su dati del registro imprese al 2012.

 

Dopo il capoluogo, in Lombardia occupano un posto di rilievo Varese (con 1.920 unità, 2,9%), Brescia (1.702, 2,5%) e Como (1.322, 2%). Di tutte le aziende della regione, 4.500 sono classificate come industrie tessili e più di 8mila come specializzate nella confezione di articoli di abbigliamento.

 

In ambito nazionale operano 66.768 realtà, di cui 49.108 focalizzate sulla confezione e 17.660 sul tessile. A mettersi in evidenza con una crescita significativa nel 2012 sono state le province di Aosta (+15,9%), Pordenone (+6,6%) e Benevento (+1,6%). Tra le più attive rimangono Prato (6.202 imprese), la già citata Milano (3.548) e Napoli (3.364).

 

Oltre a diffondere questi dati, la Camera di Commercio ha realizzato anche insieme a Innovhub Ssi-Divisione Seta la guida "L'etichettatura di composizione dei prodotti tessili". Obiettivo, rispondere ad alcune domande clou: "Quali prodotti tessili devono presentare l'etichetta e quali non?", "Quali gli obblighi per gli operatori (fabbricanti, importatori e distributori)?", "In che lingue devono essere scritte le etichette?" "Che informazioni devono riportare?",  "Come vengono chiamate le fibre tessili e cosa contengono?". La pubblicazione può essere richiesta all'indirizzo tutela.fedepubblica@mi.camcom.it.

 

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