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I manager della moda avanzano nella top list dei più pagati d'Italia

Tra i 50 Paperon de' Paperoni alla guida delle società quotate in Borsa, secondo un'analisi del Sole 24 Ore si piazzano anche numerosi top manager del fashion, grazie soprattutto a "supplementi" in forma di buonuscite, titoli e plusvalenze.

 

47,9 milioni di euro, più o meno 100 miliardi delle vecchie lire. È questa la cifra iperbolica guadagnata nel 2012 dal super-manager che guida la graduatoria dei 50 capitani d'azienda più pagati del Bel Paese. Si tratta del numero uno della Fiat, Sergio Marchionne, che l'anno scorso ha portato a casa uno stipendio in crescita del 48% (di 7,16 milioni lordi) ma soprattutto - come evidenzia il giornale - un bottino che deriva dalle azioni gratuite (stock grant) che gli sono state assegnate all'inizio del 2012, in base al piano di incentivazione del 2009.

 

Basta scendere però di un gradino dell'elenco per cominciare a imbattersi in alcuni nomi ben conosciuti agli addetti ai lavori del settore moda. Taglia il traguardo del secondo posto Luigi Francavilla (28,8 milioni lordi, in larga parte plusvalenze per l'esercizio di stock option e per il controvalore di azione gratuite), vicepresidente di una società, la Luxottica, che con quattro dei suoi manager si accapparra i posti più ambiti della classifica. L'a.d. Andrea Guerra, in quinta posizione, ha infatti incassato un totale di 14,34 milioni, di cui 4,3 di retribuzione e 10 milioni di controvalore per le azioni gratuite ricevute in base ai risultati. Del gruppo dell'occhialeria brillano per compensi ricevuti anche Roberto Chemello (consigliere Luxottica fino a fine aprile 2012 e consigliere Stefanel, 15,4 milioni), arrivato quarto, ed Enrico Cavatorta (consigliere e direttore generale funzioni centrali nel gruppo, 12,1 milioni), giunto sesto.

 

Altra sorpresa è la medaglia di bronzo, che va a un altro top manager in vista nel comparto fashion: Federico Marchetti, patron di Yoox, che nel 2012 si è portato a casa un compenso di 1,65 milioni lordi ed è passato, come dice il Sole 24 Ore, "all'incasso di parte delle stock option che si è assegnato". Complessivamente ha percepito 22,6 milioni. Classe 1969 e una laurea alla Bocconi, il "mago" delle vendite online è al timone di un gruppo che l'anno scorso ha chiuso con un giro d'affari di 375,9 milioni e un utile netto consolidato di circa 10 milioni.

 

Da notare è anche l'ottava "poltrona" occupata da Diego Bolzonello - storico braccio destro di Mario Moretti Polegato, fondatore di Geox - uscito dalla realtà di Montebelluna a fine settembre per lasciare il posto di a.d. a Giorgio Presca: il manager ha fatturato 10,8 milioni, di cui gran parte come buonuscita.

 

Ma soprattutto è significativa la nona posizione, che esprime una cifra frutto del solo stipendio, senza arrotondamenti extra, del manager milionario di Salvatore Ferragamo: si tratta di Michele Norsa, a.d. e direttore generale della maison del lusso, che nel 2012 ha quasi triplicato il suo salario, arrivando a 9,36 milioni.

 

Bisogna invece oltrepassare il limite dei primi 50 manager per trovare Diego Della Valle, numero uno di Tod's, che è 78esimo con 1,64 milioni, senza considerare i circa 50 milioni di dividendi (nella foto Federico Marchetti, Andrea Guerra e Michele Norsa).

 

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