RICERCHE

Nel 2018 l'Asia-Pacifico sarà la più grande area per il lusso

La ricerca "Passport: Luxury Goods Report" di Euromonitor fa il punto sulle prospettive del lusso nel mondo: nel 2013 le vendite del settore supereranno quota 318 miliardi di dollari (circa 234 miliardi di euro), in aumento del 3% sul 2012, con un ruolo sempre più decisivo del Far East. Che surclasserà definitivamente il nostro continente.

 

Fra i mercati trainanti, come prevedibile, la Cina, anche se si stanno facendo avanti altri player, tra cui Malesia e Indonesia, in cui la ricchezza (almeno tra i "pochi eletti") sta aumentando.

 

Da non tralasciare poi il ruolo dell'India, che secondo Euromonitor ha rappresentato il Paese più dinamico per il lusso dal 2008 al 2013, con una prospettiva di crescita in valore dell'86% prima della fine del 2018, contro il +72% prospettato per la Cina.

 

Entro i prossimi cinque anni, come si legge nel rapporto, "l'Asia-Pacifico diventerà la più grande area al mondo per il consumo di beni di alta gamma". Grazie a un balzo in avanti del 170%, arriverà a cancellare la supremazia  dell'Europa, che finora ha detenuto una fetta del 33%.

 

La situazione si sta evolvendo velocemente anche oltreoceano, dove si trova una delle future mecche del lusso, il Messico, che già tre anni fa ha spodestato il molto pubblicizzato Brasile come mercato più esteso dei beni haut de gamme del Centro-Sud America e che si posiziona in coda ai BRIC (Brasile, Russia, India, Cina) come quinta economia emergente al mondo.

 

A livello di categorie merceologiche, gioielli e beauty saranno sempre più determinanti nelle scelte d'acquisto: non a caso, griffe come Burberry hanno riportato in casa le licenze relative ai cosmetici, in modo da focalizzarsi sul lifestyle e sulle proposte legate al concetto di "affordable luxury" (nella foto, un modello di Gucci).

 

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