RUSSIA

Cpm regge l’onda d’urto della crisi ucraina

«Il pessimismo era infondato»: così Christian Kasch, direttore della fiera Cpm di Mosca, ha dichiarato al termine dell’edizione conclusasi sabato scorso, 6 settembre, nella capitale russa.

 

Il più importante salone della moda nell’Europa orientale ha ribadito il suo ruolo, nonostante i problemi geo-politici che attanagliano il Paese, e già si guarda alla prossima tornata, fissata dal 24 al 27 febbraio 2015.

 

Il bilancio è stato di 18.500 visitatori, in calo del 4%. I buyer sono arrivati da 38 nazioni e gli espositori in generale si sono detti mediamente soddisfatti degli ordini scritti durante la quattro giorni di lavoro in fiera.

 

«Per noi era fondamentale che anche questa edizione di Cpm servisse alle aziende e ai compratori per rafforzare le relazioni commerciali in essere e creare nuovi contatti - ha affermato Christian Kasch -. Siamo riusciti nel nostro intento e abbiamo inviato un segnale importante per i prossimi appuntamenti».

 

Networking, informazione e scambio di esperienze sono stati i punti salienti della manifestazione. I seminari del Russian Fashion Retail Forum hanno visto il tutto esaurito. Sono state comunicate da Eurovet le novità che riguarderanno la sezione Body & Beach, in seguito alla partnership siglata dagli organizzatori di Cpm con la società leader a livello intrenazionale nei saloni di intimo e mare. Un buon riscontro hanno avuto le sfilate, sia singole sia collettive, così come la Fashion Night, il get-together degli addetti ai lavori della moda.

 

In primo piano anche lo show di costumi da bagno “Light Blue”, organizzato dal gruppo italiano Intimagroup e la sfilata degli stilisti coreani Chez Heezin, Jaewoo Kim e Soulpot Studio, che per la prima volta presentavano le loro creazioni nell’Europa orientale. Il mercato russo è in fase di grande cambiamento: non a caso, al salone hanno esposto per la prima volta 25 nuovi produttori locali.

 


Ente Moda Italia ha promosso, anche a questa edizione, l’area speciale “Italian Fashion” con 283 brand italiani protagonisti e le loro nuove collezioni di abbigliamento e accessori uomo, donna, bambino, intimo e beachwear per la primavera-estate 2015, su superficie espositiva di oltre 13mila metri quadri.

 

«Nei quattro giorni di Cpm le nostre aziende hanno incontrato tutti i loro buyer di riferimento - ha dichiarato Antonio Gavazzeni, presidente di Emi -. I retailer hanno apprezzato le nuove collezioni e al tempo stesso dimostrato fiducia rispetto all’evoluzione dello scenario e dei rapporti commerciali tra Russia, Italia e resto del mondo. Le nostre realtà sono tra le più apprezzate dagli operatori del salone».

 

«È proprio nei momenti di incertezza come questo - ha aggiunto Alberto Scaccioni, amministratore delegato di Emi - che diventa ancora più importante inviare un segnale di commitment ai buyer locali, alimentando un rapporto di fiducia anche in vista di un auspicabile miglioramento delle condizioni politiche e commerciali. La presenza italiana a questa edizione è stata all’insegna di un percorso espositivo più razionale e agevole, grazie all'integrazione delle collezioni italiane di denim - in precedenza in una sezione separata - nell'area speciale “Italian Fashion”».

 

 

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