Retail Real Estate

Il Mapic chiude all’insegna della positività. In primo piano i progetti italiani

Innovazione, internazionalizzazione e una rinnovata fiducia da parte di investitori e retailer hanno caratterizzato la 20esima edizione del Mapic, la fiera internazionale degli investimenti immobiliari commerciali. Oltre 8.400 i partecipanti, di cui 2.400 retailer, provenienti da 75 Paesi.

 

La tre giorni della manifestazione di Cannes si è chiusa venerdì 21 novembre con un bilancio positivo, in special modo per il nostro Paese. «Le aziende italiane, seconde per numero solo a quelle francesi, sono aumentate del 5% - ha detto Nathalie Depetro, direttrice del Mapic alla conferenza stampa di chiusura - e devono essere prese a esempio di intraprendenza e apertura ai mercati internazionali, come evidenziano i progetti di Larry Smith e Arcoretail (Jihua Park) in Cina. Il rapporto tra il Mapic e l’Italia diventerà ancora più stretto la prossima edizione grazie alla partnership con il Cncc, Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali».   

 

Se gli italiani guardano oltreconfine, ma non solo, visto le importanti iniziative che riguardano Milano e il resto del Paese, gli stranieri tornano a interessarsi concretamente all’Italia con investimenti non solo speculativi ma anche di lungo termine.

 

«Numerosi fondi hanno mostrato interesse per Scalo Milano» ha confermato, tra i tanti, Filippo Maffioli, sales&marketing director di Promos, che ha in cantiere (con opening previsto per il prossimo settembre) l’innovativo format city style alle porte di Milano, tra i più importanti progetti presentati al salone insieme all’Arese Shopping Center (il cui debutto è stato posticipato al marzo 2016), Westfield Milan, i cui lavori dovrebbero iniziare tra fine 2015 e inizio 2016, oltre al mega restyling di Milano Centrale a opera di Grandi Stazioni, per complessivi  60mila metri quadri di cui 500 boutique e un department store.

 

In primo piano, sempre in Italia, lo shopping center MondoJuve a Sud Ovest di Torino (opening nel 2015), il centro commerciale Appio 1, in via Appia Nuova a Roma in apertura in marzo e il Grand Apulia a Foggia, la cui inaugurazione è on schedule tra fine 2015 e inizio 2016.

 

Anche i retailer stranieri si riaffacciano in Italia: «Abbiamo lavorato molto al Mapic, giornate decisamente fruttuose, con richieste di location anche da parte di importanti insegne internazionali, alcune delle quali non ancora presenti nella Penisola» ha detto Rodolfo Rustioni, patron della società di cosulenza e intermediazione immobiliare Rustioni & Partners.

 

Tra gli argomenti clou affrontati dal salone l’internazionalizzazione, con un focus sugli States e la Cina: «Nel mercato americano, come in quello europeo, si evidenzia una forte attività  basata principalmente sulla ristrutturazione e sull’ampliamento delle strutture esistenti – ha sintetizzato Natahlie Depetro – mentre nella Repubblica Popolare l’enfasi è sui nuovi progetti: 49 milioni di metri quadri di shopping mall verranno inaugurati entro il 2016 e Wanda Group è tra i leader dello sviluppo».

 

Grande attenzione anche nei confronti dell’innovazione: dalla terza edizione del Digital Summit  è emerso chiaramente che pure nell’ambito dei centri commerciali l’online e l’offline devono essere considerati come due facce della stessa medaglia e bisogna puntare su strategie cross channel e omnichannel.

 

Infine tra i tanti progetti presentati al Mapic – che affronteremo nel dettaglio nell’articolo in uscita nel numero 24 di Fashion, il prossimo 10 dicembre – segnaliamo Place Vandôme (United Developers) a Lusail in Qatar, Cleopatra Mall al Cairo, l’outlet center The Village (Compagnie de Phalsbourg) vicino a Lione, Mall of Europe in Belgio, American Dream a New York, Suzhou Center di CapitaMalls in Cina, il Mall of Guadalajara in Messico, oltre alle iniziative di Ikea Shopping Centres Russia e di Crocus Group nell'ex Urss, alll'ampliamneto di Metropolis a Mosca e ai nuovi Designer Outlet di McArthurGlen.

 

 

 

 

 

 

 

 

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