Ricerche

Non solo danni dalla contraffazione: crea anche l'effetto "snob premium"

Nel triennio 2008-2010 il settore abbigliamento e  accessori è stato fra i più colpiti dai falsi, con un valore stimato di quasi 3 miliardi di euro. Ma non sempre il fenomeno si traduce in un danno, come dimostra una ricerca del Miur, presentata oggi all'Università Bocconi di Milano, che ha rilevato un effetto positivo della contraffazione, definito snob premium.

 

La ricerca rivela che il consumatore riconosce un valore extra ai brand che sono oggetto di contraffazione, tanto che per una borsa da donna di marca nota il campione intervistato si è detto disposto a pagare 210 euro in assenza di contraffazione, cifra che sale a 350 euro in caso di presenza di falsi.

 

Ma i risultati dello studio - realizzato dal ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca e discusso alla presenza anche di Armando Branchini della Fondazione Altagamma e Silvia Carteny del Gruppo Versace - non intendono minimizzare le ripercussioni negative che il mercato nero provoca su un'intera filiera e sullo stesso consumatore. "La nostra società si impegna anche nell'individuazione dei produttori - ha spiegato la manager della maisa destinazione".

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