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Standard & Poor's: il lusso continua a crescere, ma rallenta la corsa

L'industria europea dei beni di lusso continuerà a crescere nei prossimi anni, ma probabilmente a un ritmo più lento rispetto a quello registrato negli ultimi 10 anni. Ad affermarlo è un rapporto firmato da Standard & Poor's Ratings Services, da titolo "Europe's Luxury Goods Industry Will Likely Cope Well With Ongoing Shifts In Global Demand".

 

«La stagnazione in Europa e il rallentamento della domanda proveniente dalla Cina hanno aumentato l'attenzione da parte delle aziende del lusso sulla produzione e sul fatto di mantenere un vantaggio competitivo nella loro rete di vendita al dettaglio», dichiara l'analista Barbara Castellano.

 

«Crediamo tuttavia - aggiunge - che l'industria del lusso continuerà a incrementarsi a un ritmo mid-single-digit, vista la crescente domanda da parte delle economie più recenti, insieme alle tendenze demografiche favorevoli in Europa».

 

Per Standard & Poor's il consolidamento continuerà e la polarizzazione tra grandi gruppi e quelli più piccoli potrebbe aumentare. «Tuttavia - precisa l'analistia - la storia di successo di diversi aziende indipendenti, come Prada, Salvatore Ferragamo, Giorgio Armani, Dolce&Gabbana, Max Mara, Trussardi, Tod's ed Ermenegildo Zegna, per citarne solo alcuni, mostra che società indipendenti ben gestite, che realizzano ottimi prodotti, sono ben posizionate per continuare ad avere successo e continuare a svilupparsi».

 

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