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Valentino verso la Borsa? Forse. «Ma nessuna decisione presa»

L'azienda nega che la decisione sia già stata presa, ma nel mondo della finanza c'è chi non è convinto: Valentino potrebbe presto tornare in Borsa. L'ipotesi è che il fondo del Qatar Mayhoola, proprietario del marchio di moda, starebbe studiando con Rothschild l'Ipo. Il gruppo conferma la possibilità, ma precisa: «Ancora alcuna decisione è stata presa».

 

Sui media internazionali, primo tra tutti Bloomberg, rimbalza l'ipotesi del possibile listening da due miliardi. Ieri, in serata, l'agenzia di stampa ha per prima diffuso la notizia della volontà dell’emiro del Qatar Hamad bib Khalifa Al Thani di andare sul mercato, anche se non è chiaro quale sarebbe la piazza finanziaria della quotazione, con una quota tra il 25 e il 35% del capitale.

 

Ma le voci ufficiose di un'imminente quotazione vengono ridimensionate da Valentino, che pur non negando la possbilità di una quotazione precisa che tutti i mezzi di potenziamento della struttura finanziaria per costruire una piattaforma di successo per un luxury brand group «vengono esplorati» dai dirigenti finanziari interni e dagli advisor «senza che in questa fase sia stata presa ancora alcuna decisione».

 

Una dichiarazione che, anziché placare i rumour, li ha riaccesi. Se l'indiscrezione fosse confermata si allungherebbe la lista delle aziende di moda made in Italy interessate al listino telematico. Prime fra tutte Versace, per cui si parla di Ipo alla fine del 2016. Recentemente l'a.d. della maison della Medusa, Gian Giacomo Ferraris, ha confermato l'intenzione.

 

 «Ci stiamo preparando seriamente - ha detto poche settimane fa Ferraris nel corso di un convegno di Altagamma-. Non c'è nessuna data, perché dipende anche da fattori esterni come il mercato. Comunque, ci faremo trovare pronti».

 

Anche Ermanno Scervino si è da tempo strutturato per sbarcare a Piazza Affari, ma la tabella di marcia non è stata ancora fissata per l'azienda toscana.

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