SOURCING

La Tunisia rilancia il proprio ruolo nel tessile-abbigliamento a Texmed

I numeri, in termini di visitatori intervenuti, non sono ancora disponibili ma il bilancio della 13esima edizione del salone Texmed, svoltasi a Tunisi dal 3 al 5 ottobre, è parso positivo. L’appuntamento - dedicato al sourcing euromediterraneo di abbigliamento, accessori e tessuti - è riuscito a rilanciare, almeno in parte, il ruolo della Tunisia, messo in crisi dai cambiamenti sociali e politici che ne hanno minato la pace e la sicurezza negli ultimi anni.

 

“Siamo alla prima partecipazione - ha affermato Fabrizio Burani, export manager della modenese Tessilgraf, della piccola pattuglia di aziende italiane presenti - e notiamo un certo dinamismo. Sicuramente questa edizione paga lo stop forzato dello scorso anno, dovuto alle trasformazioni avvenute nel Paesi nordafricani. Non possiamo dunque formulare un giudizio completo ma quello che traspare sono opportunità, sia per chi cerca fornitori, sia per chi viene a proporre accessori”.

 

A Texmed ha partecipato anche il responsabile nazionale di Cna Federmoda, Antonio Franceschini, che nella giornata di apertura ha preso parte a una conferenza promossa da Acte (Associazione delle Comunità Tessili Europee) sul tema dell’innovazione. Il presidente esecutivo di questa organizzazione, Colette Huvenne, ha illustrato nel corso del suo intervento anche quale sarà l’attività del Ceti (Centro Europeo per il Tessile Innovativo), organismo che sarà inaugurato il 10 ottobre a nord di Lille.  

 

 

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