STATISTICHE

Moda e lusso: in Italia la ripresa sarà nel 2014, nel 2013 un avanzamento attenuato

Nel 2013 il settore della moda e del lusso in Italia sarà sostanzialmente stabile sui bassi livelli di vendite di quest'anno (-4% sul 2011). Per una vera ripresa si dovranno attendere la fine del prossimo anno e il 2014, quando i fatturati delle aziende dovrebbero salire del 3,9%. È quanto emerge dal convegno Pambianco Intesa SanPaolo 2012, in corso oggi a Milano.

 

“Nel nostro Paese - ha commentato Gregorio De Felice, chief economist di Intesa Sanpaolo - la situazione è condizionata dalle misure correttive dei conti pubblici. La voglia di consumare c’è, tant'è che negli ultimi tempi è venuta anche meno la proverbiale propensione al risparmio degli italiani, ma il problema resta il basso il potere d’acquisto".

 

Per le aziende made in Italy le soddisfazioni quindi arriveranno tutte dall'estero e in particolare dai Paesi extra Ue, come suggerisce anche il titolo del meeting, in scena oggi a Palazzo Mezzanotte: "A tutta forza verso l'estero". Le aree che segneranno una ripresa più rilevante saranno gli Usa, le economie asiatiche, la Russia e l’Opec. In Europa, come detto, prevarranno ancora per un po’ spinte recessive, che inizieranno a essere superate solo verso la fine del 2013.

 

Per gli Stati Uniti le stime parlano di consumi in crescita del 2% nel prossimo biennio, mentre il Giappone - che sta vagliando un significativo aumento dell’Iva (dal 5 al 10%) entro il 2015 - dovrebbe registrere un inevitabile rallentamento dei consumi. Una conferma arriva dalla Cina che, grazie all’aumento costante della classe media, manterrà costante la propensione alla spesa.

 

“La svolta in Europa - ha spiegato De Felice - è legata alla decisione da parte della Bce di dar vita al fondo salva-Stati permanente, che ha costituito una rete di sicurezza per proteggerci da casi estremi di crisi. Tuttavia il quadro macro resta debole e per l'area euro nel 2013 si attende una modesta ripresa (+0,3% del pil)”.

 

 

 

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