STRATEGIE

Filo: più qualità e innovazione, in attesa della trasferta a Shanghai

In occasione della 43esima edizione, conclusasi ieri (19 marzo) al Palazzo delle Stelline di Milano, i responsabili del salone Filo hanno confermato la partecipazione del salone, dedicato a fibre e filati, al prossimo appuntamento con Milano Unica China a Shanghai.

 

La rassegna sarà doppiamente protagonista in autunno: con l'evento nel capoluogo lombardo, in programma sempre alle Stelline dal 30 settembre al primo ottobre, e con la trasferta nella Repubblica Popolare, circa due settimane dopo (dal 13 al 15), all'interno del National Exhibition and Convention Center della "capitale commerciale" del Paese asiatico.

 

Come ha ricordato Marilena Bolli, presidente dell'Unione Industriale Biellese, «le istituzioni stanno dimostrando una concreta attenzione al tessile e questo apre prospettive interessanti».

 

«Filo - ha aggiunto Roberto Luongo, direttore generale di Ice-Agenzia - mostra al mondo l'eccellenza italiana nei filati e per questo ha un ruolo ben preciso nel piano straordinario del governo per il made in Italy, promosso dal viceministro Carlo Calenda». Il quale, come è noto, ha previsto per il 2015 uno stanziamento complessivo di 48 milioni di euro per una quarantina di saloni del made in Italy.

 

«Le condizioni per la ripresa ci sono - ha osservato Marilena Bolli - e se tutte le manovre annunciate saranno approvate, diventerà realizzabile l'obiettivo del +2%, al di sotto del quale non si può, a nostro parere, parlare di crescita».

 

«Essere a Shanghai in ottobre - ha fatto notare Paolo Monfermoso, responsabile della kermesse - è aprire la porta a mercati difficili da raggiungere senza un intervento di sistema. In pratica, aiutare in modo concreto le singole aziende che esporranno là con Filo, grazie alla sinergia stretta non solo con Milano Unica, ma anche con Ice-Agenzia e Sistema Moda Italia».

 

Quanto all'evento appena concluso nel capoluogo lombardo, Monfermoso non ha comunicato cifre, ma si è soffermato sulla qualità «particolarmente alta» sia dei buyer, sia delle collezioni esposte, «emblema di un patrimonio di savoir-faire che il mondo apprezza e che cercheremo di far conoscere meglio anche nel Far East» (nella foto, l'area tendenze di Filo).

 

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