STRATEGIE

Il presidente di Itkib: “La Turchia a Pitti per far conoscere la propria creatività”

Guest country di questa edizione di Pitti, la Turchia ha voluto portare a Firenze i suoi “gioielli” in fatto di creatività: il presidente di Itkib, Hikmet Tanriverdi, spiega a fashionmagazine.it le ragioni di questa scelta.

 

La Turchia è un’economia in rapida crescita e una tra le realtà più interessanti nello scenario della moda internazionale, in quanto capace di coniugare una forte e qualificata struttura industriale e una diffusa cultura di design contemporaneo, soprattutto tra le nuove generazioni.

 

Il tessile-abbigliamento turco rappresenta il 6,8% del Pil del Paese, il 14,9% della produzione manifatturiera, il 26,3% della forza lavoro del settore e il 15,5% del totale dei proventi delle esportazioni turche: il valore delle vendite all’estero del sistema moda made in Turkey è passato dagli 800 milioni di dollari dei primi anni ‘80 ai circa 24 miliardi di dollari del 2012, di cui 7,8 miliardi di dollari provengono dai semilavorati, mentre l’abbigliamento rappresenta 15,8 miliardi di dollari.

 

"Ma se la capacità manifatturiera del Paese è un fatto riconosciuto da tutti, meno noti sono i nostri stilisti – tiene a precisare Hikmet Tanriverdi -. Per questo abbiamo scelto alcuni nomi molto interessanti da esporre qui a Firenze: vogliamo far vedere che in Turchia non c’è solo produzione, ma anche grande creatività”.

 

“Una mission che si è già concretizzata in un’iniziativa alla scorsa edizione del Micam e che prossimamente toccherà altre capitali della moda internazionale come Parigi, New York e Mosca - conclude il presidente di Itkib - . I brand turchi sono già conosciuti e apprezzati in Russia, Medio Oriente e nell’area dei Balcani, ma ora vogliamo conquistare nuovi mercati, a partire da quelli europei”.

 

Con questo obiettivo nella Sala della Scherma erano state esposte le creazioni di una selezione di designer turchi - Niyazi Erdoğan, Hatice Gökçe, Emre Erdemoğlu, Zeynep Tosun, Aslı Filinta, Elif Cığızoğlu e Deniz Kaprol - mentre altri brand del made in Turkey avevano un proprio stand nei vari padiglioni del salone.

 

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