STUDI

Camera di Commercio: "Per Milano e dintorni il brand moda vale 150 miliardi di euro"

Secondo le Camere di Commercio di Milano e di Monza e Brianza, il fashion dà un contributo fondamentale all'appeal internazionale del capoluogo lombardo e zone limitrofe, al punto da considerarlo a tutti gli effetti un brand. Il suo valore? 150 miliardi di euro. E si scopre che vestirsi bene al maschile qui costa meno che all'estero.

 

"Il 48,58% della conoscibilità di Milano nel mondo è dato dalla moda - si legge in un comunicato -. Un fattore che pesa in modo decisivo, se rapportato alla cerimonia dei Nobel per Stoccolma (27,63%) o alla corrida per Madrid (20,24%)". Secondo l'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza, dei 150 miliardi riconducibili al "marchio moda", 111 sono da ascrivere alla città in sé, ma in misura minore contribuiscono anche le stesse Monza e Brianza, oltre a Como e Varese.

 

Nell'anno compreso tra settembre 2011 e lo stesso mese del 2012, l'export di abbigliamento, prodotti tessili, pelli e accessori ha messo a segno un +10,2% per Milano e un +2,6% per la Lombardia. Sono comunque numerosi i businessmen o viaggiatori da tutto il mondo che, facendo tappa nella metropoli, acquistano direttamente in loco, generando un giro d'affari di circa un miliardo di euro all'anno, in base a quanto emerge dalla ricerca "Shopping a Milano", realizzata dalla Camera di Commercio in collaborazione con Iulm.

 

Quasi un turista su due (42,8%), soprattutto tra gli stranieri (47%), è disposto a prolungare la propria permanenza pur di andar per negozi in zona Duomo, corso Vittorio Emanuele, via Torino e corso Buenos Aires. Se si tratta di uomini d'affari, vengono a spendere in media 959 euro ciascuno tra abito classico, scarpe, calze e camicia, contro i quasi 1.600 euro, per esempio, che dovrebbero sborsare a Buenos Aires. "Ma anche Mosca, Pechino, Shanghai e Seoul sono più care" precisano dalla Camera di Commercio, che stilando anche un elenco per merceologie rivela un dato che può incuriosire: per i londinesi, nel cui guardaroba un impermeabile non manca mai, è più conveniente comprare questo capo da noi, piuttosto che in madrepatria (nella foto, un modello di Trussardi in passerella a Milano Moda Uomo).

 

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